Incidente Artale, a febbraio l’udienza per Gomis. Pm chiede archiviazione

I familiari di Davide Artale, per avviarsi sulla strada della verità, dovranno attendere almeno fino al prossimo 5 febbraio. In quella data, infatti, dinanzi al Gip del tribunale di Siracusa, si terrà l’udienza sulla richiesta di archiviazione nei confronti di Maurice Gomis, l’ex portiere della squadra locale, ai tempi in serie C.

Il calciatore è indagato per omicidio stradale. I fatti risalgono a due anni fa quando, un sabato notte morì l’alcamese Davide Artale, da alcuni giorni nominato team manager del Siracusa Calcio. I due erano insieme in auto. I legali dei familiari, Anna Maria Benenati in difesa del padre e del fratello, e Saro Lauria, in rappresentanza della madre, avevano presentato opposizione e proposta di impugnazione alla richiesta di archiviazione, avanzata dal pm Marco Dragonetti, nonostante le testimonianze dei soccorritori e una consulenza tecnica di un ingegnere stradale fossero state e alquanto chiare.

Nella consulenza tecnica disposta dallo stesso pm Dragonetti e quasi ignorata nella richiesta di archiviazione, l’ingegnere Filadelfio Chiarenza aveva scritto che “emerge come più probabile che alla guida ci fosse Gomis Maurice (fratello di un ex portiere del Trapani ndr) per come è stato ritrovato e viste le forze di inerzia agenti negli urti e nelle sbandate. Inoltre – continua il perito – nella fase di ribaltamento finale Gomis ha certamente avuto una migliore tenuta con le mani sul volante”.

Secondo la stessa perizia, la velocità dell’auto al momento dell’impatto era pari a 120 km/h quindi, ha scritto il PM nella richiesta di archiviazione “chiunque era alla guida avrebbe comunque perso il controllo del mezzo”. Quella sera, era un sabato, Artale e Gomis l’avevano trascorsa in uno dei locali della movida di Fontane Bianche, nota località balneare siracusana.

L’incidente avvenne attorno alle 4.15 in contrada Spinagallo, quando l’auto, all’altezza di una curva, si schiantò contro un guardrail, capovolgendosi alcuni metri piu avanti. Il corpo di Artale venne catapultato fuori dall’auto, mentre Gomis rimase incastrato all’interno della vettura. Dopo 20 minuti sul luogo arrivarono i carabinieri che sollecitarono l’intervento del 118 giunto cinque minuti dopo, e dei vigili del fuoco, giunti alle 4.54, per tranciare l’unico portellone accessibile da cui estrarre il corpo di Gomis.

Casualmente, mentre erano in corso diversi interrogatori, i carabinieri di Floridia inviarono un’annotazione in cui i due militari intervenuti quella notte segnalarono che “la persona bloccata all’interno era posta obliquamente all’abitacolo, supina, con la testa rivolta verso il lato guida e le gambe verso il lato passeggero”.

Un caso a parte è quello della patente. Nella prima relazione, i carabinieri scrissero che “non veniva rinvenuto alcun documento di riconoscimento dell’Artale” né “sul corpo ne tantomeno all’interno dell’autovettura o nel fondo agricolo ove giaceva il mezzo”. Ma due giorni dopo, uno dei tanti misteri che ancora aleggiano sul caso, il documento venne ritrovato nella tasca della vittima, mentre si trovava all’obitorio.