Incendio in zona Magazzinazzi ad Alcamo Marina. Fiamme partite da terreno incolto

Per un attimo si è temuto il ripetersi dell’inferno che, il 30 agosto scorso, aveva creato il panico ad Alcamo Marina, in zona Magazzinazzi – Scampati, e fatto temere per l’incolumità della gente e per alcune case di villeggiatura. A differenza di allora, però, erba ed arbusti dei terreni incolti sono ancora verdi e quindi più difficilmente si accendono facendo propagare le fiamme.

I vigili del Fuoco, però, hanno avuto ugualmente ieri il loro bel da fare. Tre ore di intervento, dalle 16,30 alle 19,30, sul piano che sorge sopra la collinetta che si affaccia sul mare, nei pressi del passaggio a livello di zona Magazzinazzi-Petrolgas. L’alacre lavoro de pompieri e l’improvvisa riduzione della forza del vento hanno evitato che il fuoco attaccasse e distruggesse le abitazioni. Se la vegetazione dei terreni incolti fosse stata secca, come nei mesi estivi, allora le fiamme di ieri avrebbero potuto creare danni molto più seri.

Proprio sulla mancata pulizia dei terreni, sia pubblici che privati, e sulla mancata realizzazione dei viali parafuoco si gioca la partita per evitare i soliti tragici eventi causati, puntualmente, dalla mano criminale dei piromani. Per questo i vigili del fuoco lanciano un appello per sensibilizzare i cittadini a provvedere alla pulizia dei terreni, quelli incolti, negli ultimi anni, si stanno notevolmente moltiplicando.

Un’opera, prevista dalle leggi e dalle ordinanze che obbligatoriamente devono emanare i comuni, che però viene disattesa anche dalle stesse amministrazioni comunali per i terreni di loro competenza. E così, quando si alzano le temperature e si secca tutto, i rischi diventano elevatissimi, anche in mezzo a case e villette abitate.