Impennata del prezzo del pane a Castellammare, incremento del 36,50%. Venerdì incontro fra panificatori e giunta Rizzo

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Arriva anche a Castellammare del Golfo l’aumento del pane, un incremento del prezzo consistente che lo adegua alle nuove tariffe recentemente varate per i comuni di Trapani ed Erice. Dall’inizio della settimana nella cittadina del Golfo un chilo di pane costa tre euro, vale a dire 80 centesimi in più. Si tratta, in termini percentuali, di un aumento del 36,50%. L’impennata di uno dei beni alimentari indispensabili e storicamente sempre presenti sulle tavole dei siciliani, appare alquanto esagerata seppur alla luce di un prezzo che era fermo da oltre un decennio e che ha dovuto fare i conti con la crescita dei costi delle materie prime: farina, lievito, materiale necessario per l’accensione dei forni, elettricità.

In pratica i panificatori di Castellammare del Golfo hanno emulato quanto fatto dai loro colleghi del capoluogo trapanese non tenendo conto, però, che si tratta di due realtà diverse e con economie diverse. Fra l’altro la cittadina castellammarese è confinante con Alcamo e molto vicina a Balestrate, comuni dove il prezzo del pane è molto più basso, Nei panifici alcamesi attualmente un chilo di pane costa due euro, 20 centesimi in più in territorio balestratese. Anche in questi due comuni le associazioni di panificatori stanno predisponendo un rialzo che, ad Alcamo, dovrebbe aggirarsi fra 40 e 60 centesimi al chilogrammo. Ecco che gli affari dei panifici castellammaresi, con questo esagerato ritocco dei prezzi, rischierebbero il tracollo: molti clienti si organizzerebbero per comprare il pane nei comuni vicini, a cominciare proprio da Alcamo.

Venerdì mattina, intanto, l’assessore al ramo Vincenzo Abate ha convocato i panificatori a palazzo Crociferi, sede del municipio. La volontà dell’amministrazione Rizzo è quella di trovare una via di mezzo accontentando sia le esigente dei commercianti che quelle dei cittadini. Insomma ok all’aumento del pane ma non in questi termini. Nonostante l’aumento delle materie prime, una tale decisione non sarebbe consona ai tanti problemi economici che di questi tempi attanagliano tutte le famiglie.