Il lutto come business: giro illecito sulle salme, tariffario per accelerare le restituzioni

Ci sarebbe anche il decesso di Francesco  Bacchi, il ventenne di Partinico morto il 14 gennaio 2024 dopo una violenta rissa davanti a una discoteca di Balestrate, nel patto corruttivo per restituire la salma. La pratica per la restituzione della sua salma, infatti, sarebbe finita all’interno di giro illecito, scoperto al Policlinico di Palermo,  che approfittando del dolore delle famiglie si trasformava in una fonte illecito di guadagno per individui senza scrupoli  anche davanti alla morte, che chiedono cifre esorbitanti per accelerare la consegna e anche per trasportare la salma nella città di residenza. Sono almeno 49 i casi di corruzione scoperti in poco più di un anno di indagine.

 Un fenomeno di malcostume sarebbe degenerato in un patto corruttivo: soldi per accelerare la restituzione delle salme sistemate nella camera mortuaria del Policlinico. Grazie alle indagini della squadra mobile di Palermo con intercettazioni la procura della Repubblica contesta i reati di associazione a delinquere e corruzione. I pm chiedono l’arresto di quindici personeLa decisione spetta al giudice per le indagini preliminari che ha convocato gli indagati per gli interrogatori preventivi. Fra questi ci sono quattro dipendenti della camera mortuaria, dunque incaricati di pubblico servizio: Salvatore Lo Bianco, Marcello Gargano, Antonio Di Donna e Giuseppe Anselmo. Sarebbero stati loro ad organizzare l’associazione che riusciva ad accelerare le procedure di consegna delle salme in cambio di denaro. Al Policlinico vigeva un tariffario: da 50 e 400 euro. Il banco è saltato quando un impresario funebre ha deciso di denunciare. I rapporti con i titolari di imprese si basavano sul do ut des. In cambio di soldi gli impiegati avrebbero accelerato le pratiche per il rilascio della salma o anche solo per vestire i defunti. Per accelerare queste procedure i dipendenti alla camera mortuaria avrebbero incassato i soldi all’insaputa dei medici che procedevano all’accertamento. Gli agenti della squadra mobile hanno ricostruito le fasi della consegna. E’ risaputo che persone collegate con le agenzie stazionano accanto agli ospedali e venuti a conoscenza di un decesso inizia la corsa a chi arriva per primo. Per esempio per trasportare un alcamese in città