Il coronaviurs non circola più nel trapanese. Asp all’avanguardia come operatività

Rallenta ancora il coronavirus in Sicilia con soli 39 nuovi contagiati nelle ultime 24 ore. In provincia di Trapani va anche oltre le più rosee aspettative: il terribile e nefasto micro-organismo è praticamente scomparso. Non è ancora tempo di festeggiare ma una delle battaglie più difficili, quella di ottenere il fatidico “contagi-zero”, appare vinta. Da più di cinque giorni, infatti, nel trapanese non si registrano nuovi positivi mentre continuano ad aumentare gli ammalati che si negativizzano e quindi guariscono.

Si contano sulle dita di una mano i positivi ancora ricoverati. Due di loro sono alcamesi e sono seguiti al Covid-Hospital “Borsellino” di Marsala. Un uomo di 73 anni è l’unico ammalato della provincia che si trova in terapia intensiva per qualche complicazione vascolare. Era stato dimesso una ventina di giorni fa per essere poi nuovamente ricoverato. L’altro è il paziente 1 di Alcamo che oggi, in occasione del suo compleanno, ha trascorso nel reparto covid il suo 46° giorno di ricovero. Sono trascorsi invece 55 giorni dal primo stato febbrile.

La provincia di Trapani è quindi tra quelle siciliane che stanno meglio. Gli attuali positivi sono scesi a quota 81 (altre 3 guarigioni sempre a Salemi) mentre i decessi si sono fermati a 5. Alacre, certosino e infaticabile il lavoro delle task-force e del servizio di epidemiologia e malattie infettive dell’ASP. Il territorio trapanese è stato tra i primi in Sicilia a far partire la pianificazione di tamponi e test sierologici. Anche le USCA erano pronte una settimana prima del loro lancio ufficiale. Il tallone di Achille sarebbe forse da ricercarsi nella lentezza e nell’inesperienza dei laboratori pubblici nell’analisi di tamponi e test con la conseguente necessità di rivolgersi alle strutture private, allungando quindi i tempi.