Il Comune di Erice e Fertőd in Ungheria uniti da un gemellaggio

Un ponte tra la Sicilia e l’Ungheria nel segno della cultura, del turismo e dello sviluppo condiviso. È questo il significato del patto di gemellaggio siglato tra il Comune di Erice e la città ungherese di Fertőd, in occasione del trentesimo anniversario dell’autonomia amministrativa della comunità magiara. La delegazione ericina, guidata dalla sindaca Daniela Toscano, ha partecipato alle celebrazioni ufficiali portando con sé non solo i colori istituzionali ma anche le eccellenze del territorio. Con lei l’assessora alla Cultura, al Turismo e all’Internazionalizzazione, Rossella Cosentino, il responsabile del settore comunale Cultura e Turismo, Salvatore Denaro, il rappresentante della Strada del Vino Erice DOC Nino Spezia, l’operatore turistico Paolo Salerno e il produttore locale Francesco Accardo.

Il protocollo, firmato dalla sindaca Toscano e dal primo cittadino di Fertőd, Zoltán Bognár, punta a rafforzare i rapporti tra le due comunità in diversi ambiti strategici: promozione di scambi tra scuole e istituzioni culturali, cooperazione nel campo della pianificazione urbana, sostegno alle politiche giovanili, sport e arte, fino alla realizzazione congiunta di eventi culturali e turistici. Un capitolo speciale del gemellaggio riguarda il vino. È stato infatti sottoscritto un accordo parallelo tra la Strada del Vino Erice DOC e la prestigiosa Weinstraße Sopron, cuore della tradizione vinicola ungherese. Un’intesa che valorizza le produzioni locali, apre a nuovi itinerari enoturistici e rafforza le collaborazioni già avviate: la scorsa estate, infatti, produttori ungheresi avevano partecipato all’evento “Borgo DiVino in Tour” a Erice. Il viaggio della delegazione siciliana ha incluso incontri istituzionali e la visita a luoghi simbolo della cultura e della storia ungherese: la Casa della Musica, il centro culturale, il teatro, le scuole a indirizzo turistico e gastronomico e soprattutto il Castello Esterházy, tra i più importanti esempi di architettura barocca e rococò d’Europa. «Questo gemellaggio non è solo un atto simbolico – ha dichiarato la sindaca Toscano – ma un impegno concreto che apre prospettive di crescita e dialogo per le nostre comunità.»