Ieri quattro scosse sismiche, scuole ancora chiuse

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    Ieri quattro scosse sismiche, avvertite lungo tutta la costa a occidente del capoluogo palermitano fino a Trapani, e anche sul versante Sud della Sicilia, hanno messo in allerta la popolazione.

    La scossa più forte, di magnitudo 4.2 della scala Richter, è stata registrata alle 8.21 di ieri mattina. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma, in seguito a una serie di ulteriori accertamenti, ha rettificato, rispetto a quanto inizialmente divulgato, sia l’intensità della scossa, di magnitudo 4.2 e non 4.3, sia la zona dove è stata localizzata, più vicina alla costa: a circa 13 chilometri da Capaci, sulla direttrice tra Capo Gallo e Ustica, a una profondità di circa dieci chilometri.

    Una seconda scossa, di magnitudo 2.4, si è registrata alle 8.44 ed è stata localizzata nella stessa zona della prima scossa. La terza, di magnitudo 2.9, si è verificata alle 9,15 e, infine, la quarta, di magnitudo 3.1, alle 11.45.

    Nessun danno grave a persone o cose, ma nel territorio comunale di Carini, la prima scossa tellurica, quella delle 8.21, ha provocato il distacco di pietre calcaree da Monte Columbrina. Fortunatamente, l’episodio, ha interessato un’area priva di abitazioni sottostanti, quindi non ha arrecato alcun danno a cose o persone. Il sisma ha provocato anche il crollo di un cornicione dalla torre dell’acqua di Via Capri, nella frazione di Villagrazia.

    Massima allerta della protezione civile nazionale che è intervenuta per l’evacuazione delle scuole, che sono state chiuse in tutto il comprensorio dal capoluogo siciliano, nei paesi del partinicese, del carinese e del trapanese. La mattinata di ieri è stata caotica a Palermo, dove le scuole non hanno fatto entrare gli studenti, e in quelle dove la campanella aveva già suonato, le aule sono state sgomberate precipitosamente. Gli uffici pubblici sono stati evacuati, e solo ore dopo gli impiegati sono tornati al lavoro. È stato evacuato anche Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione siciliana.

    Anche ad Alcamo, il sindaco, per permettere la verifica degli immobili scolastici, ha ordinato ai Dirigenti Scolastici di tutte le scuole pubbliche di procedere alla chiusura precauzionale degli istituti.

    Nell’attesa di eventuali ulteriori disposizione da parte delle Autorità preposte, anche oggi le scuole di ogni ordine e grado, private, paritarie e pubbliche resteranno ancora chiuse.

     

    Ma la notizia più rilevante riguardante il sisma è che potrebbe trattarsi di nuove fratture nella crosta terrestre, secondo Alberto Michelini, funzionario della sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma. «È stato un movimento tettonico in una zona complessa con modalità di rottura di tipo distensivo rispetto a quella di tipo compressivo».

    «Si tratta – spiega Michelini – di un sistema di faglie a mare relativamente nuovo rispetto a quello più spostato verso Nord Est dove, nel settembre 2002, si registrò una violenta scossa di magnitudo 5.2. In questo momento stiamo analizzando il meccanismo focale relativo alla modalità di rottura che è stato di tipo distensivo, quando cioè due zolle si allontanano e si registra un rilassamento. L’opposto di quando le faglie si scontrano e si verifica un movimento di tipo compressivo che in genere avviene più a largo e a profondità maggiori».

    L’esperto dell’Ingv spiega che nella tettonica normalmente questi due meccanismi convivono e che la zona dove si è registrato il sisma appare particolarmente «complessa» dal punto di vista sismico.

     

    In seguito all’avviso della Sala Operativa della Prefettura di Trapani  e della Regione Siciliana la cittadinanza è invitata ad evitare comportamenti atti a compromettere la sicurezza individuale e collettiva ed, in particolare, ad adottare ogni precauzione e prevenzione finalizzata ad una pronta risposta ad ulteriori eventi sismici.

    Nella eventualità del ripetersi delle attività sismiche le raccomandazioni sono di  spostarsi in luoghi aperti, evitando spostamenti in forma massiccia ed incontrollata; non utilizzare ascensori o montacarichi di ogni genere. Qualora si verifichino scosse, si raccomanda, trovandosi all’intero delle abitazioni, di trovare riparo sotto tavoli e lungo gli architravi e comunque lontano da finestre e armadi o altro mobilio che possa arrecare danno a prescindere dall’evento sismico in sé. Si raccomanda inoltre di tenere a porta di mano eventuali farmaci salvavita di uso quotidiano.

    Per ulteriori informazione o segnalazioni di ogni genere ci si può rivolgere  alla Polizia Municipale, al seguente numero, 0924 590401 in funzione 24 ore su 24.