I vescovi del Maghreb scoprono Gibellina

    “Qui? Ci sentiamo come se fossimo a casa. L’accoglienza siciliana che ci sta riservando la Diocesi di Mazara del Vallo è il segno di una fraternità che non conosce confini, oltre il Mediterraneo che bagna le nostre terre”. Così monsignor Vincent Landel, Vescovo di Rabat (Marocco), presidente della Conferenza Episcopale Regionale del Nord Africa, che lunedì ha presieduto la concelebrazione eucaristica nella chiesa madre di Gibellina, costruita su progetto di Ludovico Quaroni in stile contemporaneo e voluta dal senatore Ludovico Corrao quando fu sindaco della città ricostruita dopo il terremoto del ’68.

    I Vescovi del Maghreb attualmente stanno tenendo la loro Conferenza annuale a Mazara del Vallo, nell’ambito della quinta edizione di “Sponde”, organizzato dal Cemsi. Monsignor Landel ha celebrato in doppia lingua francese/italiano, davanti ad una chiesa gremita di fedeli, giovani scout e i suoi sette confratelli Vescovi provenienti da Libia, Marocco, Algeria e Tunisia.

    Prima di arrivare in chiesa madre a Gibellina i prelati hanno fatto visita alla Fondazione Orestiadi, ammirando le opere del Museo delle trame mediterranee, accompagnati dall’architetto Enzo Fiammetta e accolti sotto il “Tappeto volante”, l’opera realizzata dal gruppo “Stalker”, che riproduce il soffitto a “muqarnas” della cappella palatina.

    Monsignor Landel, a margine della concelebrazione, ha fatto il punto dei lavori della Conferenza Episcopale che si chiuderà oggi: «Intanto stiamo affrontando il tema geopolitico dei nostri territori e poi quello dell’evangelizzazione ed ancora quello dell’immigrazione del mondo arabo in Europa» ha detto Landel. Ieri sera alle 19 i Vescovi hanno concelebrato la messa nella chiesa madre di Marsala.