Grave lutto per l’arte italiana. Morto l’alcamese Turi Simeti

Grave lutto per l’arte italiana e cordoglio ad Alcamo. E’ morto stamane in ospedale  a Milano il famoso pittore e scultore alcamese Turi Simeti a causa del covid 19. Aveva compiuto 91 anni lo scorso 5 agosto e durante un’apposita cerimonia gli era stato conferito, su iniziativa del presidente del club Silvana Giacone, il premio dell’anno del Kiwanis. “Con Turi Simenti – dice la presidente Silvana Giacone – vanto della città di Alcamo, perde un suo illustre figlio che ha portato la scultura e la pittura in giro per il mondo con successo di critica e pubblico”.  Il premio del Kiwanis è stato l’ennesimo e ultimo riconoscimento  per la sua lunga attività artistica.

Anche la moglie brasiliana Essila versa in gravissime condizioni in ospedale a causa del covid 19. Da Alcamo, dopo gli studi superiori, alla fine degli anni ’50,  partì per Roma per cercare di far conoscere il suo talento artistico e sfondare in un mondo, che ti dà successo, se la qualità e originalità delle opere superano l’attenzione di critici e titolari di gallerie d’arte. In pratica sono opere d’arte. Turi Simeti durante la sua permanenza a Roma ha frequentato gli studi di Tano Festa, Mario Schifano, Giulio Turcato, e Alberto Burri. L’incontro con Burri gli ha cambiato la vita, poiché per mezzo di lui ha scoperto l’ovale. Da allora in poi questa forma in rilievo è diventata la protagonista della sua pittura tridimensionale. Da 70 anni è un affermato artista di fama internazionale, che ha esposto le sue opere nelle più prestigiose gallerie del mondo. Opere che hanno anche un importante valore economico.

Turi Simenti non ha mai tagliato il cordone ombelicale con la “sua Alcamo” dove ritornava spesso nella sua villa di Alcamo Marina. Era particolarmente legato ad un’altra intelligenza alcamese: Ludovico Corrao. In una stanza a primo piano del Museo di arte contemporanea, che si trova nel Collegio dei gesuiti, sono in mostra permanente quadri e sculture, donate al Comune di Alcamo per rafforzare il legame con la città che gli ha dato i natali.

Un anno e mezzo fa ha donato al Comune una nuova grande opera, collocata   in Piazza Bagolino, per festeggiare i 90 anni. Si tratta di una scultura monumentale: 3 metri e 50 per 2, 40. Un ovale: “Marmo perlato su panorama”. Marmo di Custonaci.  Nella sua geometria, la forma ellittica caratterizza l’intero percorso artistico di Simeti. Un percorso artistico lungo e di grande qualità. Le suo opere sono state esposte in mostre nelle più importanti gallerie del mondo e tante sono ospitate permanentemente in musei.  A Milano, vive la figlia Martina, che gestisce una delle più importanti gallerie d’arte.

Ad Alcamo vive il fratello Antonino, docente in pensione della facoltà di Agraria dell’università di Palermo.  Tra i riconoscimenti a Turi Simeti nel mese di ottobre 2014 ha conseguito il primato mondiale per un “Bianco” del 1965, venduto da Sotheby’s per 194.500 sterline (220.000 euro circa). Nel 2014 è stato designato Artista dell’anno e ha così vinto il Premio delle Arti Premio della Cultura, conferitogli al Circolo della Stampa di Milano.

Artista cosmopolita da ’66 al ’69 soggiorna per lunghi periodi a New York, viene invitato come Artist in Residence dalla Fairleigh Dichinson University. Dal ’69 in poi sue opere sono esposte nelle Fiere Internazionali d’Arte. Dal 1980 ha uno studio a Rio de Janeiro dove trascorreva spesso il periodo invernale con la moglie Elissa. Per motivi anagrafici un anno ha declinato l’invito per una seconda mostra A Seul, capitale della Corea del Sud.