Giro d’Italia, tappa da Alcamo. Che festa! Boato per Vincenzo Nibali

Ore 12,30 il boato degli alcamesi, ancor più forte di quello elargito alla maglia rosa Filippo Ganna, accoglie la presentazione sul palco di Vincenzo Nibali, il capitano della Trek-Segafredo, messinese, che da ragazzino corse e vinse anche in queste zone. Precedentemente un altro fortre applauso aveva salutato Giovanni Visconti, del team Zabù, che da ragazzino gareggiò anche con il gruppo sportivo alcamese Vini Dara.

Ore 12,40 il direttore di corsa chiama tutti sulla linea di partenza, fra l’ex autostazione e il castello dei Conti di Modica. Il primo cittadino, Domenico Surdi, visibilmente emozionato, aziona la bandiera rosa che dà il via turistico alla seocnda tappa del 103° Giro d’Italia. Da qui e fino al via agonistico, davanti l’abbeveratio di contrada Costa, l’entusiasmo alle stelle della città di Alcamo ha salutato i 176 corrridori in gara fra cui i siciliani Puccio e Fiorelli, oltre a Nibali e Visconti.

Ma la festa era cominciata molto prima. Non è stato un evento festoso soltanto per gli appassionati di ciclismo ma per un’intera cittadina: anziani e giovani, nonni con i nipotini, intere famiglie, migranti e locali. Tutti insieme, osservando rigidamente il corretto uso della mascherina, per dire “presente” a quello che rimarrà un momento storico per il territorio. Certo tutti avrebbero voluto stringere la mano ai campioni, chiedere autografi, fare selfie. Impossibile causa covid. Nonostante ciò, nessuno ha voluto mancare all’appuntamento.

Alcamo ha avuto quindi, oltre alla festa, un momento di straordinaria visibilità. E’ stata citata decine e decine di volte da Radio Rai 2 che già da metà mattinata era in diretta. Poi le splendide immagini dall’alto riprese dall’elicottero e mandate in onda su Rai Sport nonchè la ‘cartolina’ che ha presentato al mondo intero le bellezze del centro storico e le prelibatezze del territorio. Il “Giro d’Italia” rappresenta probabilmente il top per quanto riguarda il cosiddetto ‘turismo sportivo’ e il marketing dell’immagine ad esso legato.

Un dispiegamento notevolissimo di uomini locali e mezzi che si è affiancato alla colossale organizzazione di RCS Sport, della sua Security e dell’infinito gruppo motociclisti del compartimeno della Lombardia della polizia stradale. Imponente anche l’impegno della Protezione Civile, della Fire Rescue, della PA Soccorso Alcamo-Anpas e del comitato di Alcamo della Croce Rossa. Nessun incidente e per di più gente che ha rispettato le disposizioni, tranne qualche rara eccezione.

Per la cronaca la seconda tappa Alcamo – Agrigento è stata vinta da Diego Ulissi, ex campione del mondo juniores, che con uno scatto imperioso, da grande finisseur, ha lasciato sui pedali nientepopodimeno che lo slovacco Peter Sagan, campione che in carriera ha vinto di tutto e di più. Dopo la crono non proprio eccellente si è mosso bene Nibali, lo ‘squalo’ messinese su cui poggiano le speranze dei tiofsi italiani, che all’ombra dei templi ha chiuso all’ottavo posto.