In coincidenza con il Giorno della Memoria, la Federazione Italiana Associazioni Partigiane della Sicilia ribadisce con assoluta fermezza che il ricordo della Shoah non è negoziabile, non è relativizzabile e non può essere piegato a logiche di rivalsa politica o ideologica. Secondo una nota diffusa dal sodalizio antifascista, si legge: «assistiamo con profonda indignazione al tentativo, sempre più esplicito, di rimettere in discussione il significato storico e morale dello sterminio degli ebrei d’Europa, anche in settori che pretendono di collocarsi nell’area della cosiddetta “sinistra”. Un riposizionamento che appare, nei fatti, come una vendetta simbolica per quanto accaduto recentemente nello scenario israelo-palestinese: un’operazione inaccettabile, che confonde deliberatamente piani storici, morali e politici diversi. FIAP Sicilia ribadisce che «la Shoah non è un argomento di parte. È un abisso della storia umana che riguarda tutti. Usarla, ridimensionarla o strumentalizzarla per regolare conti ideologici contemporanei significa tradire la memoria delle vittime e svuotare di senso l’antifascismo stesso, di cui noi rivendichiamo di essere i coerenti custodi, in solidarietà con tutti gli oppressi e le minoranze: ebrei, rifugiati e migranti, ucraini, iraniani, armeni e chiunque altro soffra avrà sempre la nostra solidarietà attiva». In questo contesto, FIAP Sicilia esprime una durissima condanna per comportamenti istituzionali che risultano incompatibili con i valori della Repubblica nata dalla Resistenza. FIAP considera tali episodi una ferita gravissima alla memoria della Resistenza, un oltraggio ai deportati, ai partigiani, agli ebrei perseguitati e a tutte le vittime del nazismo e del fascismo. Il presidente Antonio Matasso, sottolinea che «il Giorno della Memoria non serve a tranquillizzare le coscienze, ma a inquietarle. Ogni volta che la Shoah viene sminuita, usata come clava politica o barattata con altre tragedie, perdiamo un pezzo della nostra umanità e della nostra democrazia. La Resistenza, a cui hanno significativamente contribuito persone di estrazione ebraica, non è un ricordo sbiadito: è una linea di confine. E noi sappiamo da che parte stare». La FIAP fa sapere che continuerà a vigilare, a denunciare e a ricordare, con la convinzione che senza memoria non c’è giustizia, e senza giustizia non c’è futuro. “Non possiamo e non dobbiamo fermarci soltanto a ricordare la Shoah. Serve un salto di qualità nelle nostre riflessioni. Abbiamo il diritto e il dovere di costruire un nuovo patto sociale che sia frutto e sintesi di libertà, di rispetto e di dialogo”. Queste le dichiarazioni del presidente del Libero consorzio comunale di Trapani, Salvatore Quinci.