“Giornata del Mare”, tante iniziative. Varata anche app #PlasticFreeGC

Istituita con decreto legislativo il 3 novembre del 2017, è stata celebrata ieri la “giornata del mare e della cultura marinara” che ha visto anche la Guardia Costiera impegnata nell’obiettivo di promuovere e sviluppare, presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, la cultura del mare intesa come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. “Proteggere il mare e preservare il suo inestimabile patrimonio a beneficio delle nuove generazioni”, questo l’obiettivo della missione istituzionale  della Guardia costiera che ha rinnovato così la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione sottoscrivendo un nuovo protocollo qualche giorno fa a Roma.

Diverse le iniziative a livello territoriale realizzate dalla Guardia Costiera. Un’importante novità riguarda la “funzione-avvistamenti” dell’App #PlasticFreeGC – nata nell’ambito dell’omonimo progetto di comunicazione ed educazione ambientale sul contrasto alla dispersione delle microplastiche in mare, lanciato dal Comando generale della Guardia Costiera nel 2019 su mandato del Ministero dell’Ambiente. Con la nuova funzionalità “avvistamenti”, il cittadino avrà l’opportunità di segnalare in diretta, attraverso il proprio smartphone, la presenza in mare di particolari specie marine.

Tutte le informazioni confluiranno presso la Centrale operativa nazionale del Comando generale, per essere sottoposte a una verifica di carattere scientifico. Inoltre, In occasione della giornata del mare, è stato presentato ufficialmente anche un rinnovato rapporto di sinergia tra il Comando generale della Guardia Costiera e il Ministero della Cultura.

Una collaborazione con l’Istituto centrale per il patrimonio immateriale per la promozione dei valori legati alla conservazione della memoria sulle tradizioni marittime delle realtà costiere per le quali – oggi come in passato – le Capitanerie di porto rappresentano riferimento imprescindibile nella propria funzione di garante della sicurezza degli usi civili del mare. In questa maniera si cerca di recuperare e consegnare alle future generazioni quel patrimonio immateriale – rappresentato da tradizioni verbali, racconti legati al mondo del mare, ricordi di pescatori e naviganti – che costituisce l’identità unitaria e collettiva del mare.