‘Game Over 2”, dodici indagati per scommesse illecite e intestazione fittizia

Dalle prime ore dell’alba, 150 uomini della Polizia sono stati impiegati nelle province di Trapani, Palermo, Agrigento, Messina e Ragusa per l’esecuzione di misure cautelari e reali emesse dal Giudice per le indagini preliminari di Palermo, su richiesta della “Sezione Palermo” della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 12 persone indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere semplice, illecite scommesse on line e intestazione fittizia di beni. In particolare gli indagati sono accusati di essersi associati tra loro allo scopo di procedere sul territorio nazionale ad un’attività organizzata volta ad accettare e raccogliere, anche per via telematica, scommesse di vario genere illecitamente su siti internet appartenenti a società maltesi prive di concessioni in Italia da parte dei Monopoli di Stato. Per alcuni di loro anche l’aggravante di essersi avvalsi della forza di intimidazione di cosa nostra.

In particolare tre promotori dell’associazione appartenenti ad alcune potenti famiglie mafiose di Palermo, avrebbero imposto il loro sito di scommesse on line alle agenzie del territorio. Una grande organizzazione piramidale al cui vertice è posto il gestore del sito di scommesse, coadiuvato da un numero variabile di responsabili di macro aree territoriali, cosiddetti “Masters”, incaricati della diffusione del sito stesso sul territorio, dei rapporti con i referenti tecnici e della movimentazione del denaro. In posizione subordinata rispetto ai Masters, gli Agenti incaricati della supervisione di un determinato numero di Agenzie ed  infine, i Preposti ai singoli negozi di gioco.  Il presumibile metodo adottato prevedeva il pagamento delle scommesse non attraverso una transazione on line diretta ma “in contanti” con pagamento di denaro nelle mani del gestore delle agenzie dislocate sul territorio.  Una parte del denaro illecitamente guadagnato verrebbe investita da alcuni componenti dell’organizzazione in un’azienda agricola agrigentina, sottoposta a sequestro preventivo.

Sono state sottoposte a sequestro preventivo anche le apparecchiature informatiche e i beni mobili aziendali di 2 agenzie del palermitano. Il volume del denaro raccolto dalle agenzie per gli eventi sportivi scommessi sui siti internet si aggirerebbe presumibilmente intorno a due milioni al mese per ogni sito internet utilizzato.