Futuro della società che gestisce la funivia ad Erice, M5S attacca sindaco

“Questioni decisamente poco chiare, mi riferisco alla vicenda Funierice, nonostante i numerosi comunicati stampa, note, controrepliche di queste ultime settimane. Sia rispetto alle modifiche statutarie sia rispetto al piano industriale, tanto desiderato e poi disconosciuto dai soci, infatti, la vicenda appare sempre più intricata (forse strumentalmente)”. Lo afferma il consigliere comunale di Erice, del Movimento 5 Stelle, Alessandro Barracco. Nei giorni scorsi il sindaco Daniela Toscano aveva detto che ci sarebbe un tentativo di alimentare dubbi e sospetti per non entrare invece nel merito delle questioni. Il punto rimane sempre lo stesso.

L’atto d’indirizzo dei soci della FuniErice – ha ribadito il primo cittadino – non è stato rispettato in alcune sue parti determinanti, come quella dei parcheggi, ed è necessario prenderne atto, secondo ruoli, competenze e prerogative.” Curioso leggere una dichiarazione – spiega adesso il pentastellato Barracco – con cui il sindaco si auto-accusa di essersi arrogata diritti che NON le competono secondo ruoli, competenze e prerogative: vale a dire la definizione di indirizzi e obiettivi da assegnare alle proprie Società Partecipate, che ai sensi del Testo Unico degli Enti Locali sono di ESCLUSIVA competenza del Consiglio Comunale.

E invece apprendiamo – aggiunge Alessandro Barracco – che la Sindaca, motu proprio, ha bocciato – senza neanche leggerlo – il piano industriale della FuniErice, comprensivo del nuovo Piano parcheggi, durante un’assemblea dei Soci. Inoltre Daniela Toscano –scrive ancora il consigliere del Movimento 5 Stelle – si arroga il diritto di chiedere al Libero Consorzio zio di Trapani, altro socio di Funierice, la disponibilità a vendere la propria quota societaria del 50% al Comune di Erice. Ma in base a quale indirizzo del Consiglio Comunale? – si chiede Barracco. Insomma, secondo il consigliere ericino pentastellato Ssi tratterebbe di un maldestro tentativo di rendere ATM unico gestore della mobilità integrata fra Trapani ed Erice. Forse un collegamento con il “pressante progetto elettorale” – sotto gli occhi di tutti! – aggiunge Barracco – di fusione o rettifica dei “confini”?