FuniErice, ancora incassi da record

I risultati positivi registrati nel mese di ottobre, sia in termini di passeggeri sia in termini di incassi, continuano ad incoraggiare il Consiglio di Amministrazione in carica della FuniErice Service S.r.l., guidato dal Presidente Franco Palermo. “C’era chi pensava che la revisione delle tariffe – afferma Palermo – avrebbe portato il crollo dei flussi di passeggeri rispetto al 2012: i dati sui flussi di passeggeri che sono transitati dall’inizio dell’anno ad oggi in funivia dimostrano esattamente il contrario.”

“Le scelte manageriali effettuate dal CdA, che mi onoro di presiedere dal 17 agosto – continua Palermo – hanno prodotto i loro frutti: nel corso di questi dieci mesi del 2013 è stato registrato un flusso di 365.541 passeggeri in transito contro i 357.246 passeggeri del medesimo periodo del 2012, che rappresenta un + 2,32% di passeggeri transitati rispetto al medesimo periodo del 2012. Gli incassi, invece, sono aumentati del 44,52% pari a circa € 406.660,57 in termini assoluti, passando da € 913.367,88 a € 1.320.028,45″.

“Ad ottobre – continua il Presidente Franco Palermo – abbiamo registrato un + 15,99% di passeggeri (da 21.832 a 25.323) e un + 55,97% di incassi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. (da € 61.801,09 a € 96.391,20).”

Un dato puntualizza il Presidente Palermo – “alquanto apprezzabile se si considera che durante il mese di ottobre sono state registrate ben 5 giornate di chiusura per vento contro le tre giornate del medesimo periodo del 2012”.

Infine, con riferimento ad alcuni articoli stampa, circa il futuro della FuniErice, ritiene opportuno precisare che alla data odierna la società non è stata sciolta e messa in liquidazione ma continua ad essere gestita ed amministrata dal CdA pro tempore, composto dal Presidente-Amministratore Delegato Franco Palermo, dal Vice Presidente Leonardo Di Benedetto e dal Consigliere Renato Schifano. Nel corso dell’ultima Assemblea dei Soci del 30 settembre 2013, i due soci pubblici hanno subordinato l’eventuale messa in liquidazione della società, giustificandola con motivazioni diverse, alle deliberazioni di approvazione a cura, rispettivamente, del Consiglio Comunale di Erice e del Consiglio Provinciale di Trapani.

“L’uso di toni e termini catastrofici – conclude la società – può creare panico e tensioni intorno ad una struttura societaria che mai come quest’anno ha prodotto e sta producendo risultati più che lusinghieri che consentiranno una programmazione economica e finanziaria seria, fondata sull’autofinanziamento, sul mantenimento del servizio di trasporto pubblico locale e sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali”.