Franco Orlando lascia la Lega e corre per l’ARS con De Luca. Durissima nota di Maricó Hopps

Le candidature alle regionali fanno certamente gola ma le polemiche sono immancabili se si lascia un partito nello stesso momento in cui si viene candidati per un altro. É accaduto ovviamente per il caso di Franco Orlando, consigliere comunale alcamese, che ha abbandonato la Lega e il relativo gruppo consiliare per candidarsi all’ARS con Sicilia Vera di Cateno De Luca. Durissima sulla vicenda la nota della direzione provinciale della Lega.

*Orlando lascia la Lega Sicilia – scrive Maricó Hopps – senza alcun confronto, senza alcuna comunicazione preventiva, in totale autoreferenzialita, richiamando un concetto di coerenza che a questo punto non gli appartiene, abusando, come in tanti, della parola territorio. Accusa l’assenza di un partito che si riconosce nell’azione amministrativa dei propri rappresentanti e che pertanto, se assente è stato, il consigliere Orlando non può che esserne totalmente responsabile. Franco Orlando ha l’obbligo – aggiunge la Lega – di essere leale e invece ce lo ritroviamo in una diretta Facebook a parlare, o forse meglio sparlare, di chi non è presente, di chi fino al giorno prima aveva comunicato voler sostenere elettoralmente per poi, per solo tornaconto personale, tentare di utilizzare argomenti di mera propaganda populista. Ce lo troviamo a parlare di vergogna e a comunicare di non essere titolare di chissà cosa e poi sponsorizzare sulla sua pagina certi corsi professionali. Ce lo ritroviamo a scrivere di infinita gratitudine nei confronti di dirigenti di partito e non di un intero partito”.

“Franco Orlando, che nella sua personalissima e legittima scelta ha peccato di presunzione ed egocentrismo e che parla di coraggio non ha nemmeno quello di affrontare una donna (Hopps ndr) che, nonostante gli avvertimenti dei tanti che raccontavano di una persona che mai ha mantenuto gli impegni, aveva invece creduto in lui”.

“A lui l’invito a scegliere non soltanto l’uscita dal partito ma anche l’uscita dal consiglio comunale affinchè chi invece crede ancora nelle idee, nel cuore e nel coraggio, simboli della Lega, possa proseguire in quel percorso di rappresentatività di quel 7% di cittadini che hanno scelto ad Alcamo la Lega di Matteo Salvini. A lui l’invito alla coerenza non di facciata ma concreta e dignitosa. Se non si crede più in un progetto politico, – ha concluso Maricó Hopps – ci si dimette dal ruolo istituzionale che quel gruppo e quel progetto gli hanno consentito di raggiungere. Questa è dignità e non bieco opportunismo elettorale”.