Frana su 187, tutto completato in tempi record . Ponte, ANAS consegna calcoli al Genio

Un’opera pubblica che sarebbe dovuta andare avanti per circa sei mesi e che invece, in soli 110 giorni, è stata completata. Una sorta di record in Sicilia. E’ stato infatti già smobilitato proprio questa mattina il cantiere per la messa in sicurezza del costone tufaceo franato sulla statale 187, alle porte di Castellammare del Golfo. Meriti dunque a vertici e dirigenti del Genio Civile di Trapani, sull’ingegnere capo Salvatore Caruso e il direttore dei lavori, l’architetto castellammarese Gaspare Motisi, ma anche alla ditta appaltatrice, la Cruschina Costruzioni srl di Mussomeli, che ha operato anche al sabato e alla domenica d’intesa con il Genio Civile. La strada era stata riaperta in prossimità delle festività pasquali ma poi, durante alcune fasce orarie, veniva nuovamente chiusa per consentire determinate operazioni. Da questa mattina tutti definito e in anticipo sul cronoprogramma consueto per tali interventi. Nonostante i lavori conclusi in tempi record, la frana si era comunque verificata nell’ottobre dello scorso anno, rimane un’impresa raggiungere la cittadina del Golfo dalla zona orientale della costa.

Fra Alcamo Marina e Castellammare, infatti, nella notte fra 11 e 12 dicembre è crollato il ponte sul fiume San Bartolomeo. L’impresa ‘Lavori e Costruzioni’ ha completato da più di tre settimane la demolizione di piloni e arcate. La stessa ditta dovrebbe occuparsi della realizzazione dell’attraversamento provvisorio. L’ANAS ha completato a progettazione e i calcoli preparati dai suoi tecnici sono stati consegnati al Genio Civile di Trapani, per l’approvazione, lunedì scorso. Il parere dovrebbe essere rilasciato entro i primi giorni della prossima settimana. Solanto allora l’Azienda Nazionale Strade potrà fare sottoscrivere l’incarico, il cosiddetto applicativo, all’impresa alcamese che già è titolare di un più ampio accordo-quadro. Il tempo stringe e nonostante il massimo impegno messo in campo da enti e privati il nuovo cantiere, quello per realizzare il guado, non dovrebbe poter partire prima del 20 maggio.

Poi dovranno arrivare in sede i cento scatolari che servono per costruire l’attraversamento. Quando i grossi blocchi verranno messi uno dietro l’altro, all’impresa appaltatrice servirà circa un mese per aprire la strada al transito. L’impegno delle istituzioni, soprattutto della Regione e degli assessori Turano e Falcone, è quello di riuscirci entro la fine del mese di giugno anche se in una nota dell’amministrazione regionale, forse per errore, era stato scritto ‘prima della fine dell’estate’.