Forestali in Sicilia, stop della Consulta alle stabilizzazioni

Il transito dei forestali nell’organico della Regione siciliana “consentirebbe che tale personale precario possa essere stabilizzato senza l’espletamento di una procedura concorsuale, negando la possibilità agli altri cittadini di accedere alle funzioni pubbliche”. Per questo motivo la Corte costituzionale ha bocciato l’articolo della Finanziaria dell’anno scorso che dava il via libera alla stabilizzazione. Secondo la Corte:  “prevedendo che le procedure di stabilizzazione del personale precario siano interamente riservate, recherebbero una disciplina in contrasto con le leggi dello Stato, ma la norma statale rappresenterebbe  una cornice cui tutte le pubbliche amministrazioni devono fare riferimento e definirebbe un limite alla contrattazione integrativa che la Regione, pur nella sua autonomia, non è legittimata a superare”.
“La decisione della Consulta sulla stabilizzazione dei forestali – osserva il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Giorgio Pasqua – è un po’ la cartina di tornasole sull’operato di Musumeci, che certifica, ove ce ne fosse ancora bisogno, l’inettitudine di questo governo del nulla, che opera poco, e quando lo fa, lo fa malissimo”. “Anche per noi – afferma Pasqua –  soprattutto gli antincendio dovrebbero entrare a regime 365 giorni all’anno, ma ancora una vota questo esecutivo ha scelto la strada sbagliata, andava previsto un concorso con soglie per i forestali già in servizio, come è stato fatto per l’Arpa e per il Corpo forestale”.