Fondi regionali a peso: Maletto d’oro, Alcamo a secco. Il M5S accusa

La presa di posizione è di Adriano Varrica, deputato regionale del M5S. Si pone alcune domande sul sistema dei finanziamenti regionali  diretti a specifici Comuni siciliani con le leggi finanziarie, nei tre anni di legislatura Schifani. Varrica parla di finanziamenti regionali ai Comuni con enormi sproporzioni: al piccolo Maletto, quasi due milioni e mezzo di euro: il comune fa tremila 3584, più soldi di Catania e tre volte quelli di Trapani che ha ricevuto 748 mila euro. Pochi spiccioli  al Comune di Alcamo con memo di 150 mila euro. Ciò vuol dire che Alcamo ha pochi o nessun santo nel paradiso dei contributi regionali nonostante da anni nel governo Schifani figuri Mimmo Turano. Alcamo fanalino di coda in una città ove ogni giorno una raffica di comunicati stampa raccontano di meraviglie della giunta in carica. Comunicati riportati  alla lettera dai vari siti, social e così via senza specificare che si tratta i comunicati stampa.

A mettere in  evidenza questo tipo di spartizioni dal sapore clientelare  un dettagliatissimo studio del deputato regionale M5S Adriano Varrica, che ha passato ai raggi X tutte le risorse assegnate direttamente ai 391 Comuni dell’isola. Per mettere in risalto le discrepanze generate dal metodo di attribuzione delle risorse economiche adottato durante la legislatura Schifani, Varrica e i suoi collaboratori hanno diviso i Comuni siciliani in sei categorie di enti omogenei per fasce di popolazione: da zero a  100.000 e oltre 100.000 abitanti. Si scopre  per esempio che oltre 2,5 milioni per Gibellina sono motivati dalla nomina a “Capitale dell’arte contemporanea 2026”, poco si comprende come al piccolo Aidone (poco più di 4.000 abitanti) siano arrivati circa 1,7 milioni di euro, a San Cono (2.400 abitanti) oltre 1,5 milioni e così via.

Spicca tra i 39 Comuni della fascia da 20.000 a 50.000 abitanti il misero dato di Alcamo, che nonostante i quasi 45.000 abitanti ha ottenuto solo 141.000 euro in tre anni (meno di 50 mila euro l’anno), a fronte di una media della fascia di quasi 1,2 milioni “Questo studio – commenta Varrica – vorremmo servisse all’Assemblea Regionale per verificare, dati alla mano, che il sistema fin qui utilizzato ha creato enormi diseguaglianze tra Comuni, urge un cambio di rotta . Come gruppo Movimento 5 Stelle, abbiamo da tempo depositato una proposta di legge a mia prima firma, denominata ‘Fondo piccole opere infrastrutturali’, che richiama l’esperienza dei governi Conte. In quell’occasione furono istituiti fondi pluriennali attribuiti a tutti i Comuni per fasce di popolazione, permettendo agli enti di programmare e intervenire senza creare disparità. “I contributi dedicati – conclude il deputato 5Stelle – possono, e aggiungerei devono, essere uno strumento per colmare alcuni gap o affrontare situazioni emergenziali o priorità ma vanno motivati, come sancito dalla Corte costituzionale,  e, soprattutto, non possono essere l’unico motore di qualsiasi azione legislativa di tipo finanziario dell’Assemblea Regionale Siciliana. E ancora 570 mila euro a Castellammare, Calatafimi 340 mila. Balestrate 206 mila, Partinico quasi 500 mila.