Un semplice prelievo di sangue per individuare biomarcatori capaci di rivelare, con anni di anticipo, il rischio di Alzheimer. È la nuova frontiera della ricerca, oggi realtà al Policlinico universitario di Palermo, uno dei pochi centri in Italia dove è possibile effettuare l’esame. L’innovazione è stata al centro del convegno internazionale ospitato a Erice dalla Fondazione Ettore Majorana e organizzato nell’ambito dell’International School of Precision and Laboratory Medicine, diretta dal professore Marcello Ciaccio. La lectio inaugurale è stata affidata al professore Alessandro Padovani, presidente della Società italiana di neurologia. Per tutta la giornata, esperti da tutta Italia – neurologi, geriatri, psichiatri e medici di laboratorio – hanno discusso delle tecnologie più avanzate per individuare i processi neurodegenerativi anche 15-18 anni prima della comparsa dei sintomi.