Fazio Allmayer nei locali di via Goldoni, Agrario a Castellammare. Cerami propone “figli e figliastri”

I 700 studenti della sezione linguistico del Vito Fazio Allmayer rimarranno ad Alcamo mentre saranno costretti a trasferirsi gli oltre 400 che frequentano l’istituto agrario e per la biotecnologia sanitaria di contrada Canapè. Insomma il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale, Raimondo Cerami, avrebbe in pratica risolto la vicenda stabilendo che esistono studenti di serie A e studenti di serie B. Per eliminare il costoso contratto di locazione dei locali del viale Europa, l’ex provincia caccia via gli studenti dalla scuola costruita apposta per loro in via Goldoni per accogliere gli “sfrattati” del linguistico.

Difficile comprendere ma la proposta, dopo l’intervento di alcuni sindaci, pare sia davvero questa e lo ha scritto lo stesso Cerami in una nota ufficiale. Mercoledì pomeriggio il sindaco di Castellammare, Nicola Rizzo, ha convocato sulla vicenda un tavolo tecnico invitando a parteciparvi anche i primi cittadini di Alcamo e Calatafimi nonché lo stesso capo del Libero Consorzio.

A prescindere dalla reale riflessione su figli e figliastri, ci sono diversi aspetti che rendono difficilmente realizzabile i due trasferimenti. Innanzitutto i locali castellamaresi della sede centrale del Dolci-Mattarella potrebbero non bastare per ospitare tutte le classi e quindi i 400 studenti. Inoltre, cosa ancora meno praticabile, non risulterebbe per nulla semplice smontare e rimontare i numerosi laboratori e le sofisticate apparecchiature presenti nel plesso alcamese di via Goldoni. Insomma l’istituto “Dolci-Mattarella” di contrada Gemma d’Oro a Castellammare del Golfo dovrà prima essere adeguato con modifiche anche strutturali.

Il sindaco Nicola Rizzo avrebbe anche individuato un altro locale ma anche questo necessita di lavori non indifferenti e che potrebbero durare parecchio. La situazione quindi resta molto fluida e le responsabilità sono certamente da suddividersi fra le varie istituzioni, comuni, ex provincia e regione. Per adesso sembra di assistere al gioco delle parti o, meglio ancora, al più classico dei scarica-barile. E mancano appena cinque mesi all’interruzione del contratto di affitto per il plesso del viale Europa.