Eventi estivi a Castellammare del Golfo, servizi e promoter non pagati. Spuntano nuovi casi

C’è qualcosa che non funziona fra gli eventi estivi organizzati comune di Castellammare del Golfo e coloro che si occupano di service audio, vale a dire le aziende che forniscono amplificazione e quant’altro in occasione di spettacoli di vario genere. L’inghippo, o per meglio dire il mancato pagamento, dopo l’edizione 2019 (la ditta alcamese Raneri Service è andata in tribunale per ottenere 30.000 euro di servizi resi) si è ripresentato anche per Castellammare Estate 2020.

Stavolta a fornire il service-audio è stata un’azienda della stessa cittadina del Golfo. Altro incarico da 30.000 euro e nessun pagamento ancora ottenuto quando sta già per partire il nuovo cartellone degli eventi estivi. Il braccio di ferro fra comune e Raneri service sarebbe scaturito da un problema con il DURC, certificazione assolutamente in regola ma presentata, secondo gli uffici, in ritardo mentre l’arcano fra lo stesso ente locale e l’azienda locale non è stato ancora svelato.

Ci sono comunque promesse, da parte dell’amministrazione comunale, che entro alcuni mesi tutto si risolverà. Intanto per l’estate 2021 , ovviamente, non è stato dato incarico ad alcun service. Il comune ha acquistato alcune attrezzature mentre altre produzioni avranno al seguito l’occorrente. I problemi, però, non finiscono qui perché l’agenzia “In The Spot Light” di Gaetano Vicari, che per il cartellone 2020 aveva organizzato 12 spettacoli molto apprezzati (Omaggi ai Queen, ai PinkFloyd, a Mina eccetera), ha ricevuto un pagamento di 12.000 euro sui 40.000 pattuiti e riportati dalle carte comunali.

Le parti avevano poi fatto una transazione, chiudendo per 30.000 euro. Il comune d Castellammare del Golfo, lo scorso mese di ottobre, ne ha erogato meno della metà e l’agenzia “In The Spot Light” di Gaetano Vicari attende ancora altri 18.000 euro. Anche il promoter, come la Raneri Service e la Dasca, altra azienda che attende un pagamento per un’opera effettuata in vista degli spettacoli, ha attivato un pool di avvocati. Il promoter, naturalmente, per la stagione 2021 non è stato interpellato.

“Alla In The Spot Light – ha spiegato il sindaco Rizzo – non abbiamo potuto erogare il contributo perché il responsabile di settore ha ritenuto che non si potesse erogare per un problema burocratico. Davanti a un diniego di un responsabile di settore, questa Amministrazione Comunale ha ritenuto di non dover procedere. Al fine di dirimere la questione – ha concluso Rizzo – abbiamo incaricato un legale perché ci offra chiarimenti”.