Escalation della criminalità a Palermo, il sindaco incontra il Ministro Piantedosi

Violenze, spaccio, spaccate, aggressioni, sono il pane quotidiano del quale si nutre la città di Palermo in mano alla criminalità. Aggressioni a turisti molti dei quali hanno lasciato subito Palermo. Auto parcheggiate spesso danneggiate solo per il deficiente sapore di fare bravate. Abusivi che vendono alcolici, La Vucciuria, Borgo Nuovo, la Kalsa ma anche molte zone di Mondello teatro di violenti episodi. Spesso protagonisti in negativo sono minorenni. Se e quando vengono identificati e denunciati la fanno franca per motivi anagrafici. L’impegno delle forze dell’ordine non manca ma le violenze continuano.

Le organizzazioni di categoria dei commercianti invocano provvedimenti e molti chiedono controlli da parte dell’esercito per coadiuvare le forze dell’ordine. Anche il cardinale Lorefice, durante la festa dedicata a Santa Rosalia, ha invitato a debellare il fenomeno della violenza, spesso causata anche dall’uso di droga. “La tutela della sicurezza rappresenta oggi un tema nell’agenda odierna di tutte le grandi città e amministrazioni d’Italia. Per questa ragione, partecipo, insieme al presidente nazionale dell’Anci Gaetano Manfredi ed altri colleghi sindaci, all’incontro  a Roma alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi”. Lo dice il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.  “A Palermo da giorni si assiste ad una escalation di rapine, scippi, furti e aggressioni, con turisti malmenati e un aumento crescente della violenza”. Episodi che hanno spinto Lagalla a scrivere una lettera al prefetto Massimo Mariani chiedendo un aumento delle forze impegnate sul territorio e una riunione del comitato provinciale della prefettura.