Erice, stop alle antenne selvagge

Stop alle antenne che deturpano uno dei beni storico-monumentali più importanti. La presa di posizione arriva dal sindaco di Erice Giacomo Tranchida che fa presagire l’avvio di un lungo braccio di ferro con le potenti multinazionali delle compagnie telefoniche. Il primo cittadino ha emanato un’ordinanza che dispone la rimozione di tutte le antenne dalla vetta ed in particolare da Castello di Venere. Nel provvedimento il sindaco precisa che la decisione scaturisce dall’esigenza di garantire l’integrità anche di impatto visivo «del complesso monumentale di proprietà comunale, in quanto rappresenta uno dei luoghi simbolo più rilevanti per l’interesse storico, archeologico, ambientale e paesaggistico che esso riveste”. Secondo il primo cittadino il Castello si configura come struttura con potenzialità rilevanti per la produzione di servizi culturali e turistici, fruibili da una molteplicità di soggetti, nonché come centro di riferimento per la promozione del territorio e delle sue specificità, evidenziando che l’immobile è qualificato come bene culturale, la cui valorizzazione rientra tra le competenze istituzionali e tra gli obiettivi prioritari e significativi del Comune di Erice”. Da qui è partita quindi l’ordinanza di rimozione immediata delle antenne presenti all’interno del Castello di Venere se non collocate e utilizzate per fini istituzionali. Il Comune ovviamente dà la sua disponibilità a delocalizzare le varie antenne ma solo dietro espressa richiesta di collocazione che dovrà essere preventivamente autorizzate dall’amministrazione comunale. Ora da vedere quale sarà la reazione delle compagnie telefoniche, se accetteranno di buon grado, cosa molto difficile, questa decisione del Comune. Molto probabile che la questione finisca sui tavoli del giudici del Tar di Palermo che dovranno dipanare l’ennesima ed infinita querelle tra le competenze del Comune e il diritto d’impresa delle compagnie telefoniche. Tranchida però sembra intenzionato ad andare avanti per la sua strada precisando ancora nell’ordinanza che le antenne, di varie forme e dimensioni, da alcuni anni risultano presenti all’interno del Castello di Venere, visibili sia dall’esterno che dall’interno e che indiscutibilmente deturpano il paesaggio. Oltretutto il primo cittadino evidenzia che non risultano agli atti autorizzazioni dal rilasciate dal Comune e concesse a terzi per la collocazione di tali antenne.