Erice: Funivia, su liquidazione dietrofront

Ora il Comune chiede di far finta di nulla, di annullare quella procedura di liquidazione. Una manovra per salvare la Funivia di Erice che rischia di finire nelle grinfie di privati. Lo ha fatto ufficialmente questa mattina il sindaco Giacomo Tranchida che ha presentato istanza ufficiale alla Regione, nello specifico all’assessorato delle Autonomie locali, e al commissario straordinario della Provincia regionale di Trapani. In questo modo si vuole così annullare la predisposizione degli atti, posta in essere alla fine dello scorso anno dalla stessa amministrazione comunale, con i quali si è per l’appunto posta in liquidazione la Funierice, la società che gestisce il mezzo di trasporto che collega Trapani bassa con Erice vetta. Decisione che allora fu presa dal sindaco per via delle imposizioni normative in vigore che imponevano ai Comuni le dismissioni di società partecipate. La situazione è poi cambiata alla fine dello scorso mese di dicembre quando, grazie al recente emendamento del Sottosegretario Fassina, in Senato, c’è stata l’approvazione della legge di stabilità che ha avuto il via libera, di fatto facendo venir meno l’originario obbligo di dismissione delle quote azionarie per il Comune di Erice, ente locale al di sotto dei 30 mila abitanti. Situazione che oltretutto ha messo subito in moto il Comune che ha garantita in fase di approvazione di bilancio, fra le spese correnti, la copertura della quota parte di disavanzo di gestione 2012 della partecipata FuniErice, pari a circa 64 mila euro. Ora però si deve annullare il provvedimento di messa in liquidazione: “L’amministrazione comunale – spiega Tranchida -, essendo socia al 50 per cento con la Provincia Regionale di Trapani di una partecipazione nella Funierice, in ossequio al superiore dettato normativo che poi è stato abrogato, è stata obbligata a proporre la dismissione della quota con la convocazione dell’Assemblea Straordinaria dei Soci e la conseguente proposta di deliberazione. Tenuto conto, pertanto, del nuovo quadro normativo delineatosi, non sussistendo più l’obbligo di dismissione e permanendo, per quanto di competenza l’interesse al mantenimento della partecipazione in oggetto, salvo diverso avviso del Consiglio comunale”. Ora infatti dovrà essere chiamato in causa il consiglio comunale che avrà l’ultima parola sul mantenimento delle quote azionarie. Il Comune comunque ha precisato che terrà le quote fermo restando le pregresse condizioni di partecipazione societaria, da parte della Provincia regionale di Trapani, proprietaria dell’impianto e, pertanto, titolare degli interventi di straordinaria manutenzione. Tra l’altro la funivia comincia anche a far intravedere importanti segnali di ripresa a livello economico. Alla fine della scorsa estate si è registrato un record assoluto di incasso, nel periodo compreso tra maggio ad agosto, confermando l’ottimo stato di salute della società che gestisce il traporto pubblico locale. Sarebbe questo il responso del controllo di gestione effettuato dal Segretario Amministrativo della società, Germano Fauci. E’ stato registrato un flusso di 290.822 passeggeri, contro i 290.255 passeggeri del medesimo periodo del 2012: 567 passeggeri in più, un sostanziale consolidamento del numero di passeggeri rispetto al 2012. Gli incassi del medesimo periodo, a parità di passeggeri transitati, sono aumentati del 27,47 per cento, passando da 748.480,45 euro a 1.032.480,45 euro, con un incremento assoluto del fatturato pari a 283.632,01.