Erice: Funivia, si chiude alle 20

0
443

ERICE (TP) – La gestione della funivia che collega Trapani bassa ad Erice Vetta diventa terreno di scontro per l’ennesima volta. Questa volta a fare discutere è la decisione della società che dirige la struttura, la FuniErice, di chiudere i battenti alle 20 facendo così di già scattare l’orario invernale. In tempi in cui si parla in Sicilia della necessità di destagionalizzare il turismo questa non sembra affatto una scelta azzeccata. Ne sono convinti i commercianti che hanno alzato le barricate per evitare che il provvedimento vada avanti e da qui si è innescata una vera e propria guerra di cifre. Se da una parte gli esercenti parlano di turisti ancora presenti che vengono penalizzati, dall’altra però la FuniErice si mette con dati alla mano e smentisce questo flusso. Intanto i commercianti stessi hanno avviato anche una raccolta firme per far tornare sui suoi passi la ditta. “La stagione non è ancora finita, ci sono ancora tanti turisti che arrivano a Trapani – dicono in coro – e chiudere la funivia così presto penalizza troppo”. Le firme poi verranno inviate al sindaco di Erice Giacomo Tranchida e ai dirigenti di FuniErice. La società ha giustificato il cambio d’orario mostrando i dati dei passeggeri. Secondo la società dalle 20 di sera a mezzanotte, da quando è subentrato il mese di settembre, ne hanno usufruito 52 passeggeri per un incasso nei primi cinque giorni di 350 euro contro i circa 5 mila euro di spese. Proprio la FuniErice ha già effettuato la programmazione invernale: l’ovovia resterà aperta al pubblico fino al 6 gennaio. “I dati del traffico parlano chiaro: l’apertura nelle fasce serali è una strada economicamente non percorribile”: è quanto sostiene Germano Fauci, segretario amministrativo della FuniErice. L’Azienda è una partecipata che è suddivisa in quote tra la Provincia regionale di Trapani, in via di dismissione, e il Comune di Erice. Fauci va oltre ed entra nel dettaglio: “Nella prima settimana di settembre la funivia ha registrato una media di 52 passeggeri al giorno, nella fascia che va dalle 20 a mezzanotte”. I freddi numeri chiudono il discorso “a fronte di una spesa di circa cinquemila euro a settimana fra energia elettrica e personale”. Alcuni commercianti della Vetta, tuttavia, non si arrendono, per loro i nuovi orari «sono decisamente penalizzanti, nel pieno dell’afflusso turistico stagionale»: nell’arco di 24 ore sono state raccolte oltre sessanta firme. E scatta il solito dilemma: da una parte si parla di un servizio pubblico, dall’altro però c’è da tenere in conto anche il rapporto costi/ricavi di questi tempi. Da sottolineare comunque che il sabato la funivia continuerà a funzionare sino alla mezzanotte.