Erice-EricèNatale, si inizia con “Zampogne dal Mondo”

 

Erice torna a riaccendersi delle magiche atmosfere di una delle ricorrenze più amate dell’anno con la nuova edizione di EricèNatale 2016-2017. Anche quest’anno, su iniziativa del Comune e della Fondazione Erice Arte, torna il festival “Zampogne dal Mondo”, rassegna internazionale di musiche e strumenti popolari. Dall’8 all’11 dicembre, lungo le stradine medievali, riecheggeranno le melodie di cornamuse, zampogne e pive. Un programma fitto ed interessante quello che si prospetta per i quattro giorni della rassegna. Attesi cinque gruppi: dal siciliano Zampogne Licatesi, al laziale Valle di Comino e, ancora, dall’estero: Zornica dalla Polonia, gli scozzesi Neilston & District Pipe Band, e Tinguj Burimor dall’Albania. Così com’è accaduto durante la scorsa edizione, anche quest’anno i gruppi parteciperanno ad esibizioni itineranti regalando suoni ed atmosfere fuori dal tempo, con echi di terre lontane e di tradizioni musicali antichissime. In programma persino un workshop “A lezione di zampogna”. Sempre a partire dall’8 dicembre si potranno visitare i bellissimi presepi, realizzati lungo le stradine, nelle chiese, nei cortili e nelle botteghe. E fatti con i materiali più disparati: in terracotta, stoffa, cera, legno, corallo, sughero, materiali riciclati. Immancabili il mercatino di Natale in piazza della Loggia ed un lungo cartellone di appuntamenti fino all’8 gennaio. La manifestazione anticipa l’evento del prossimo 31 gennaio 2017, quando si proclamerà la nuova Capitale Italiana della Cultura 2018. Erice infatti, che ha partecipato al bando indetto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, figura tra le dieci città finaliste candidate a ricevere il prestigioso riconoscimento. A colpire favorevolmente la giura del Premio, la combinazione di cultura e creazione di capitale sociale, i panorami mozzafiato, il castello, le stradine lastricate, i cortili, l’enogastronomia e la gente. Alla vincitrice verrà assegnato un contributo di un milione di euro e l’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità.