Enoteca regionale, 140.000 euro per avviarla. CdA firma convenzione

Il finanziamento per l’avviamento venne inserito nella finanziaria regionale del 2019 su emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle, in particolare dalla parlamentare alcamese Valentina Palmeri. Sono trascorsi altri due anni e qualche giorno è arrivato il via libera al progetto triennale di attività per l’avviamento e la gestione dell’Enoteca regionale della Sicilia occidentale, nel Castello dei Conti di Modica ad Alcamo, con un contributo di 140.000 euro da ripartire nelle fra 2021, 2022 e 2023. 60.000 euro il primo anno, 40 il secondo e il terzo.

Nel frattempo il presidente del consiglio di amministrazione, la quarantunenne imprenditrice Maria Possente, ha sottoscritto, soltanto una decina di giorni fa, la convenzione per gestire la struttura di cui si parla dal 2000. Poi, la legge istitutiva dell’enoteca regionale di Alcamo, per la zona occidentale dell’isola, e di Castiglione di Sicilia, per la parte orientale, venne approvata addirittura nell’agosto del 2002.

In tutti questi anni, in un procedere che definire a singhiozzo è già un eufemismo, l’importante iniziativa ricevete importanti finanziamenti strutturali con i quali vennero acquistati frigoriferi, teche espositive, armadi e quant’altro che poi, a causa dell’abbandono e della non utilizzazione, finirono in magazzini o addirittura smaltiti perché non più funzionanti o danneggiati da muffa e umidità. L’enoteca regionale, o qualcosa di simile, funzionò al Castello dei Conti di Modica soltanto per un breve scorcio di tempo sotto la supervisione dell’associazione Strade del Vino Alcamo Doc.

Poi l’intesa con la giunta Scala sfumò e dell’importante presidio regionale non se ne seppe più nulla. Nel 2018 la macchina si è rimessa in moto con le somme per l’avviamento contenuto nella finanziaria regionale e la nascita dell’associazione di produttori, ma non solo, guidata dal consiglio di amministrazione di cui fanno parte, oltre alla presidentessa Possente, Vito Lauria, Aldo Vaccaro, il vice-presidente Tommaso Stellino e il comune di Alcamo.

Le somme in arrivo saranno destinate a corsi di formazione, work-shop, marketing e quant’altro. Il CdA punta ad andare avanti con risorse proprie e senza dipendere dai finanziamenti pubblici. Per fare questo punterà anche al coinvolgimento di altre categorie, quali ristoratori ed ed operatori turistici. L’associazione è soltanto formata, per adesso, da un consorzio e da piccoli produttori vinicoli. Le gradi, fiorenti e famose aziende del territorio sono ancora rimaste alla finestra.