Emergenza rifiuti-Ad Alcamo si ferma di nuovo la raccolta, a Castellammare è sos

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Di nuovo stop alla raccolta dell’indifferenziato ad Alcamo. Questa mattina il centro storico è rimasto sguarnito del servizio di raccolta porta a porta. Ancora una volta i problemi di conferimento nella discarica di Trapani hanno finito per far verificare l’ennesimo disservizio. Così le strade del centro cittadino si sono ritrovate inondate di sacchetti di rifiuti e con ogni probabilità là rimarranno sino al prossimo turno di raccolta, vale a dire giovedì. In pochi infatti, quando non si effettua il ritiro dei rifiuti avanti casa, hanno dimostrato di avere la sensibilità di rientrarla. Lo stop è frutto dell’ordinanza di conferimento emanata dalla Regione nei giorni scorsi che autorizza i Comuni della provincia trapanese a scaricare un determinato quantitativo che però si sta rivelando insufficiente. Il problema sta nella difformità tra il rifiuto prodotto giornaliero e per l’appunto il quantitativo autorizzato dalla Regione. Questa mattina sono stati resi noti i dettagli di questa operazione e le discrepanze esistenti: ad esempio Alcamo su un fabbisogno giornaliero di rifiuto pari a 29 mila e 277 chili è autorizzato a conferirne in discarica 28 mila e 300, con uno scarto di quasi mille chili al giorno non scaricati. E questa è anzi una delle situazioni sicuramente meno allarmanti della provincia trapanese. Nella vicina Castellammare del Golfo davvero si corre sul filo della grave emergenza: il fabbisogno giornaliero per questo periodo estivo è pari a 28 mila 390 chili di rifiuto prodotto ma la Regione ha autorizzato un conferimento soltanto di 17 mila e 600 chili, con uno scarto quindi di oltre 10 mila chili di rifiuto che ogni giorno non può essere smaltito. La conseguenza è visibile soprattutto nelle periferie dove i cassonetti vengono svuotati non tutti i giorni e l’emergenza igienico-sanitaria diventa sempre più pericolosa da fronteggiare. “L’autorizzazione della Regione – denuncia Mino Spezia, presidente del Cda della Srr Trapani Nord che gestisce il servizio di raccolta rifiuti – non tiene conto del notevole incremento delle quantità di spazzatura prodotta nei territori in questo particolare periodo dell’anno”. Ecco perché viene chiesto un incontro urgente alla Regione e alla prefettura di Trapani per arrivare ad una soluzione ed evitare che l’emergenza raggiunga livelli incontrollati. Intanto il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi, annuncia la presentazione di un nuovo esposto alla Procura per i danni provocati al territorio da questo provvedimento restrittivo della Regione: “Da 6 giorni – sostiene – la discarica di Trapani non fa scaricare i mezzi di Mazara del Vallo obbligando a lasciare sul territorio oltre 500 tonnellate di rifiuti che non possono essere raccolti perché non abbiamo dove portarli”.