Destinata a migliorare ulteriormente l’erogazione idrica nella città di Alcamo dove allo stato attuale la distribuzione nei vari quartieri avviene ogni quattro giorni, e ciò non provoca disagi poiché quasi tutte le abitazioni sono dotate di cisterne e ampi recipienti. Il miglioramento grazie alla ultimazione dei lavori ai due pozzi Inici, che si trovano nella montagna che sovrasta Castellammare del Golfo. Dei 49 litri al secondo che saranno messi in rete, trenta sono destinati al Comune di Alcamo. “La disponibilità sarà di 120 litri al secondo- dice Vittorio Ferro, assessore al servizio idrico- e ciò ci consente di potare a tre giorni i turni di distribuzione nei vari quartieri”. “A beneficiare dell’uso dei pozzi di Inici in primo luogo le città di Alcamo e Castellammare del Golfo- afferma il presidente dell’Ati Trapani Francesco Gruppuso- oltre che l’intero sistema sovracomunale”.
E’ stata Siciliacque l’azienda che ha attuato il progetto. L’acqua che riempirà i serbatoi del Bottino del monte Bonifato sarà immessa nella conduttura che da Fulgatore arriva ad Alcamo. Conduttura gestita da Siciliacque che molto spesso è oggetto di rotture che interrompono i rifornimenti per Alcamo. Ieri da Sicilacque sono arrivati solo 8 litri al secondo invece dei 21 come da accodi col Comune di Alcamo. Una decina di anni fa venne firmato un contratto con Siciliacque per la fornitura di 50 litri al secondo al prezzo di 69 centesimi a metro cubo. La fornitura è stata via via ridotta a causa della siccità, sino agli attuali 21 non garantiti spesso per le rotture. Non sono mancate proteste e diffide da parte del sindaco Domenico Surdi.
Con l’acqua dei pozzi di Inici la situazione è destinata a migliorare. Intanto per rimettere a nuovo la conduttura da Fulgatore ad Alcamo, una ventina di chilometri, arriveranno sei milioni e mezzo di euro. Questa la comunicazione all’assessore al servizio idrico Vittorio Ferro durante una recente riunione alla Regione sui problemi legati alle forniture di acqua ai comuni del Trapanese in difficoltà per il fatto che la diga Garcia è quasi vuota. Vittorio Ferro è da tempo impegnato sul fronte dell’approvvigionamento idrico ottenendo successi e quindi buoni risultati grazie alla gestione di quarantasei litri al secondo dalla sorgente di Cannizzaro. E ancora quarantacinque dalle sorgenti in territorio di Partinico rese pienamente efficienti. La disponibilità dei pozzi gestiti dal Comune è di 91 litri al secondo. Paradossalmente ad Alcamo la situazione dell’erogazione idrica, in questo periodo erogazione ogni 4 giorni, è meno difficile di quei comuni del Trapanese riforniti dalla diga Garcia. Intanto vanno avanti i lavori per evitare nuove emergenze idriche causate ad Alcamo da guasti e rotture alla conduttura esterna, gestita dal Comune, che porta l’acqua dalle sorgenti del Partinicese e del Monrealese fino ad Alcamo.