Quarantasei litri al secondo dalla sorgente di Cannizzaro. Quarantacinque dalle sorgenti in territorio di Partinico rese pienamente efficienti grazie al lavoro dell’assessore Vittorio Ferro. In totale la disponibilità di 91 litri al secondo. Paradossalmente ad Alcamo la situazione dell’erogazione idrica, ogni 5-6 giorni, è meno difficile di quei comuni del Trapanese riforniti dalla diga Garcia. Ad Alcamo stamane oltre ai 91 litri vanno aggiunti i sette di Siciliacque. Ad Alcamo quasi tutte le abitazioni sono dotate di cisterne perché da decenni si verificano difficoltà ad erogare con puntualità l’acqua e quindi si fronteggiano meglio i disagi. Più difficile la situazione nelle abitazioni rifornite dall’ex Eas dove la distribuzione avviene ogni 10-15 giorni. Intanto vanno avanti i lavori per evitare nuove emergenze idriche causate ad Alcamo da guasti e rotture alla conduttura esterna che porta l’acqua dalle sorgenti del partinicese e del monrealese fino ad Alcamo.
Il dipartimento regionale Acqua e Rifiuti come si ricorderà, ha ammesso a finanziamento il progetto definitivo per la manutenzione straordinaria e l’efficientamento della condotta idrica adduttrice di Cannizzaro. Un’opera di poco inferiore ai 4 milioni di euro. L’idea progettuale iniziale, messa in campo circa 5 anni fa, prevede la costruzione di una conduttura parallela a quella esistente, proveniente da Dammusi, dal by-pass e fino al bottino comunale. In questa maniera, qualora dovesse saltare la condotta esistente, gli alcamesi potrebbero almeno usufruire dell’acqua proveniente da Cannizzaro. I lavori saranno completati entro la prossima primavera. L’approvvigionamento di Alcamo è costituito attualmente dalle sorgenti Chiusa, Dammusi, Mirto nel territorio di Monreale e Partinico e quelle di Cannizzaro sempre nel partinicese. Poi c’è l’approvvigionamento garantito dalla società Rakali con i pozzi di Billiemi. Siciliacque da qualche mese ha indotto da 26 a 20 la fornitura ad Alcamo e oggi si parla di una ulteriore riduzione: 11 litri al secondo, Le forniture di Siciliacque sono a singhiozzo per le continue rotture delle condutture e ora si va verso lo stop in tutti i comuni dell’Ati idrico del trapanese perché la diga Garcia è quasi vuota.