Emergenza idrica a Trapani

    Risale a qualche giorno fa la diffusione della notizia relativa al guasto rilevato alla conduttura di adduzione di acqua del mare al dissalatore di Nubia.

    Ne erano seguite notizie allarmistiche, che ipotizzavano una minore e insufficiente erogazione di acqua potabile per la comunità trapanese; allarmismi che il Comune di Trapani aveva giudicato infondati, assicurando che nessuna conseguenza sarebbe derivata dal guasto all’erogazione nel territorio comunale.

    Il Comune aveva anche precisato che sarebbero stati realizzati due distinti interventi -uno manutentivo urgente e uno di implementazione delle fonti di Bresciana, già finanziato dalla Regione – che avrebbero potuto fisiologicamente comportare qualche disservizio sia nel territorio comunale che nei comuni di Favignana e Castelvetrano nonché in località Bruca, alimentati dalla rete idrica comunale, in ordine ai quali il Comune aveva già predisposto a scopo precauzionale il servizio integrativo a mezzo di autobotti.

    In merito all’emergenza idrica, ieri pomeriggio si è tenuta una riunione presso il Dipartimento regionale delle Acque della Regione Sicilia, nel corso della quale il Sindaco di Trapani Vito Damiano ha opposto il netto rifiuto a che i Comuni di Erice, Valderice, Custonaci e Paceco, in grave crisi di approvvigionamento idrico in seguito al guasto alla condotta di prelevamento del dissalatore di Nubia, possano allacciarsi alla condotta di Bresciana, fonte di cui è gestore il Comune di Trapani.

    Il diniego è stato motivato dalla necessità di non penalizzare gravemente la cittadinanza e le contrade trapanesi nonché le popolazioni dei Comuni di Favignana, Castelvetrano, le contrade di Bruca e Finocchio Carnevale del Comune di Erice e i comprensori Ospedale S. Antonio, Aeroporti civile e militare di Birgi, Centro Immigrati, Vigili del Fuoco ecc. Il Sindaco, rendendosi però conto dell’oggettiva gravità della situazione venutasi a determinare, ha dato la disponibilità dell’Amministrazione comunale a concedere, ai Comuni interessati, il prelevamento con autobotti abilitate di un certo quantitativo di acqua potabile, limitatamente al breve periodo emergenziale, con successiva compensazione dei quantitativi di acqua erogata.

    Il Comune di Trapani fa sapere che venerdì prossimo, 29 giugno, sarà ristabilita la funzionalità del dissalatore a cura della società Sicilia Acque.