Emergenza coronavirus. Alcamo, rinviati spettacoli e concerti

Sono al momento 15 i casi sospetti di coronavirus in provincia di Trapani: 11 sono già risultati negativi. Tre sono in fase di attività di riscontro e uno di esecuzione. Per questi quattro casi i risultati si conosceranno domani mattina. Ad annunciarlo l’Asp di Trapani. Un’atmosfera quasi surreale. Un silenzio la mattina per le principali strade di Alcamo che non annuncia una giornata festiva. Strade che dalle 8 in poi si animano per i ragazzi che vanno a scuola a piedi, in motorino oppure accompagnati dai genitori. Tale situazione è uno degli aspetti dei gravi problemi che stiamo attraversando a causa dell’epidemia del coronavirus. Anche bari e ristoranti sono entrati nel vortice delle rinunce e dell’annullamento di forniture di dolci e torte per compleanni, feste per bambini o per congressi. Disdette anche per alberghi, band&breakfast che hanno messo in ginocchio il settore del turismo in Sicilia. Ma a soffrire sono tutti i comparti della Sicilia e non solo mentre risultano carenti i controlli del ritorno dal nord Italia di studenti e lavoratori. Chi proviene dal Nord deve comunicare all’Asp il suo arrivo nella propria città. Ma in quanti lo fanno? Intanto non si alzeranno per un mese i sipari dei teatri. Ad Alcamo rinviati due spettacoli, organizzati dal Piccolo teatro di Alcamo in programma domani sera e domenica alle 18, serata in cui era prevista la premiazione dell’undicesima rassegna del teatro amatoriale. Rinviata la presentazione in programma domani pomeriggio del libro di Fabio Provenza, che avrebbe dovuto svolgersi domani pomeriggio sabato nell’ex chiesa di San Tommaso, sede del Rotary club. Rinviato lo spettacolo di beneficenza, organizzato per il 12 marzo, dal Kiwanis club di Alcamo. Doveva essere rappresentata al teatro Cielo una commedia con gli attori del Piccolo teatro. Ma le somme già raccolte, ha deciso giustamente la presidente Silvana Giacona, saranno utilizzate per gli scopi prefissi come quello di donare una sedia particolare all’associazione sclerosi multipla Sacro Cuore di Alcamo per consentire agli ammalati di potere fare un bagno a mare. Cinema aperti ma spettatori seduti a distanza di sicurezza. Ovvero ogni spettatore seduto deve avere accanto, sia a destra che a sinistra due sedie vuote così come due davanti. Il cornavirus mette in quarantena per un mese gli spettacoli in tutta la Sicilia. Solo dal 24 febbraio al primo marzo gli spettatori nei cinema sono calati del 60 per cento. Intanto le sale rischiano la chiusura perché i distributori hanno bloccato l’uscita dei migliori titoli. Si ferma anche la musica: stop ai concerti sino al tre aprile. Saltano due appuntamenti anche ad Alcamo: quelli del 15 e 29 marzo in programma al centro Marconi, organizzati dall’associazione amici della musica. Rinviato anche un congresso di medicina in programma al centro Marconi. E infine ad Alcamo chiuso per ferie recita il cartello davanti l’ingresso del ristorante cinese della via Madonna del Riposo di Alcamo, che prima che scoppiasse l’emergenza epidemia ogni giorno all’ora di pranzo, era stracolmo di giovanissimi studenti. E quali controlli durante la movida, spesso selvaggia, ad Alcamo. Decine di giovani a strettissimo contatto all’interno di piccoli gazebo o nei mini spazi di locali dove si consumano cascate di alcolici. Chi deve far rispettare i provvedimenti? Un interrogativo alla luce dell’assoluta carenza di controlli durante i fine settimana.