Elezioni regionali: due alcamesi tornano all’Ars, l’ex sindaco Scala con un pugno di mosche (DATI DEFINITIVI)

Due i deputati alcamesi eletti, un terzo invece sfiora Sala d’Ercole. Ce l’hanno fatta Valentina Palmeri del Movimento 5 Stelle e Mimmo Turano dell’Unione di centro, mentre rimane fuori dai giochi l’ex sindaco Giacomo Scala. La Palmeri è giunta seconda dietro Sergio Tancredi a quota 7.801 preferenze, poco più della metà conquistati nella sua Alcamo, e per effetto dei due seggi scattati ai pentastellati approda all’Ars venendo quindi riconfermata: “Ringrazio i cittadini – ha commentato la Palmeri – per aver riconfermato la fiducia in me. Sento la responsabilità del mio ruolo e vi garantisco che, insieme ai miei colleghi, cercherò di fare del mio meglio in questa seconda legislatura del M5S all’Assemblea Regionale Siciliana. Non saremo al Governo della Sicilia ma noi ci impegneremo con tutte le nostre forze a portare a compimento il nostro programma elettorale e per portare avanti le istanze dei cittadini siciliani”. Turano è stato il più votato della sua lista in provincia per effetto delle 5.498 preferenze ma essendo inserito nel listino del presidente eletto Nello Musumeci avrebbe comunque avuto di diritto uno scranno, motivo per cui ne gode di questo effetto la seconda in lista, la marsalese Eleonora Lo Curto, già deputato regionale ed europarlamentare, che ha raggranellato 2.178 preferenze. “In questo momento di grande entusiasmo per la rivincita del popolo siciliano – ha sostenuto Mimmo Turano – mi preme ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto e incoraggiato in questa vivace campagna elettorale. Soprattutto ringrazio quegli elettori che, in numero sempre crescente, consapevoli del mio impegno e dei risultati che ho sempre perseguito, hanno deciso di darmi la loro fiducia”. Niente da fare invece per Scala che nonostante sia stato il più votato nella sua lista che mette insieme Sicilia Futura e Psi rimane con un pugno di mosche in mano per effetto del calcolo dei resti su base provinciale che non permette lo scatto di un seggio a vantaggio per l’appunto dei grillini che ne hanno conquistati due. Scala è arrivato a ben 5.039 preferenze, di cui 2.800 conquistati ad Alcamo, città che da primo cittadino ha governato per 10 anni: “Ho ricevuto un grande consenso personale – commenta – e per questo voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini a partire dalla mia famiglia e dai miei figli. La vita è bella lo stesso. Grazie a tutti di cuore e buon lavoro a tutti gli eletti”. Un seggio a testa è spettato poi nella provincia trapanese a Pd e Forza Italia. In casa dei Democratici è stato un testa a testa tra l’assessore regionale uscente Baldassare Gucciardi e l’ex sindaco di Erice e Valderice Giacomo Tranchida, alla fine l’ha spuntata il primo per una manciata di voti: ne ha conquistati 10.891, appena 313 in più di Tranchida. Tra gli azzurri l’ha spuntata un altro marsalese, Stefano Pellegrino, con 7.640 preferenze, deputato uscente.

NELLA FOTO I FESTEGGIAMENTI AL COMITATO ELETTORALE DI VALENTINA PALMERI