Elezioni comunali ad Alcamo, caccia aperta a candidati

Il diniego è stato fermo ma gentile. Ha rifiutato la candidatura a sindaco, proposta dall’ex primo cittadino Giacomo Scala, ma ha accettato quella per il consiglio comunale nella lista CentrAli dello stesso Scala. E’ caccia

aperta ai candidati. Tanti nomi ma poche certezza. E tra i nomi nuovi certi figura Giuseppe Stabile, ex dirigente dell’Ufficio tecnico e del settore acquedotto. Stabile che camminerà braccetto con Scala è attualmente presidente della sezione di Castellammare della Lega navale.

Ma è un personaggio noto e non solo ad Alcamo per la sua ultratrentennale attività di attore nel Piccolo teatro di  Alcamo ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Torna a candidarsi nel centrodestra Ignazio Caldarella, competente in materia di abusivismo edilizio e paladino di coloro i qualihanno ricevuto ordinanze di demolizione o al patrimonio comunale.

Tra le novità il movimento Via, ispirato da Nino Papania, che ha nel coordinatore Angelo Rocca un giovane di punta. E c’è che ha iniziato la campagna elettorale come l’uscente Giovanni Calandrino che da qualche tempo ogni giorno invia pensieri, e pensierini su WhatsApp. Per non parlare della raffica quotidiana di comunicati del Comune, che con foto e video da diversi mesi pubblicizza quanto si fa, rifilando anche l’ordinaria amministrazione come  una grande novità. Tanti i nomi. Tante le indiscrezioni  mentre aumentano l fibrillazioni nei partiti e movimenti acirca quattro mesi dal voto per le amministrative.

Si consumano alleanze e divorzi in matrimoni mai nati. Ma è più che legittimo che un sindaco uscente abbia voglia e diritto di ricandidarsi. Domenico Surdi, giovane avvocato, ha ancora simpatie in città. Ma la parola d’ordine in partiti e movimenti è “quella di cacciare i grillini dal Comune”. Sul tentativo, pare riuscito, di mandare a monte l’alleanza M5S- Pd ad Alcamo hanno lavorato tre vecchie volpi della politica alcamese: l’assessore regionale Mimmo Turano, l’ex sindaco Giacomo Scala e  l’ex assessore Gaspare Noto. Tre della vecchia guardia che ha puntato sulla candidatura a sindaco di Nicola Bambina, coordinatore del Pd, ed ex fedelissimo di Nino Papania.

Il centrodestra par che stia marciando nella stessa direzione mentre tutti dichiarano di oltre presentare più list. Dove troveranno tutti questi candidati, rispettando le quote rosa, è un mistero. Ma come succede ad ogni elezione nelle liste figurano nomi che sono solo riempitivi e non si votano loro stessi. Due dovrebbero essere quelle del M5s, tre quelli di Via di Nino Papania, due di Massimo Fundarò. In campo liste civiche e movimenti.