Edilizia ad Alcamo, boom di lavori grazie all’ecobonus

Decine di ponteggi nelle strade di Alcamo per lavori di manutenzione e per i rifacimenti dei prospetti delle abitazioni. Lavori per realizzare, soprattutto villette, nelle zone periferiche. Grazie all’ecobonus  e al sismabonus. La città e il territorio circostante sono un brulicare di cantieri edili con il rilancio di un settore che fattura quasi 20 milioni l’anno. Con benefici per l’indotto e l’occupazione. Dall’inizio dell’anno l’Ufficio tecnico comunale  ha rilasciato 93 progetti per lavori legati all’ecobonus. Negli uffici ci sono altre 795 richieste presentate con l’autocertificazione, che necessitano di integrazione e piccole modifiche, ritenute necessarie per potere ottenere  la concessione. Un gran lavoro fronteggiato da due tecnici a 36 ore e quattro a 24 ore. Poco personale per il carico di lavoro. Ma i sei impiegati procedono con celerità. Dall’inizio dell’anno 160 i certificati di agibilità rilasciati, 450 quelli per la destinazione urbanistica, 60 le autorizzazioni allo scarico per riottenere l’agibilità, 25 i certificati di abitabilità, 70 i depositi per la richiesta di frazionamenti di terreni. Intanto sorgono nuovi complessi edilizi come accade nella via Madonna del Riposo dove sono stati completati 50 appartamenti, tutti venduti, e dei quali venti già abitati. Sono stati realizzati sul posto dove sorgeva un ex magazzino per la vendita di legname e pertanto è stato possibile godere dell’ecobonus. Appartamenti mediamente di cento metri quadrati al prezzo di mille e 500 euro a metro quadrato. E grazie all’ecobonus gli acquirenti potranno risparmiare dai 30 ai 40 mila euro. Ma è la villetta l’immobile più ambito dagli alcamesi.

Anche di 100 metri quadrati, cinquanta a piano ma con area attorno per godere del verde. Il prezzo sui 200 mila euro. Ma anche per quelle che costano il doppio  ci sono forti richieste. In via Mirga cinque ville in costruzione di cui due già vendute. Prezzo 400 mila euro. In contrada Palma in costruzione cinque ville a schiera. Prezzo 350 mila euro e tre già vendute. Presto altre cinque villette sorgeranno in via Kennedy e da realizzare 10 appartamenti in corso dei Mille. “Il problema non è oggi la vendita di una villa – dice Giuseppe Balì, esperto del settore immobiliare- ma la mancanza di aree per poterle costruire. Eppure di aree libere ce ne sono molte come per esempio nella contrada Palma, fra l’altro attraversata da strade comunali. Necessario che il Comune adotti strumenti urbanistici nel rispetto dei luoghi, per incentivare la realizzazione di ville e villette, che sono le più richieste. Nel redigere il nuovo piano urbanistico generale, ex Prg, regolatore bisogna tenere in considerazione quello che richiede il mercato”.  Nel centro storico centinaia le piccole abitazioni in vendita ma restano vuote, mentre richiesti antichi e grandi immobili nel centro storico. Si ristrutturano e si restaurano come accade in via Porta Stella, con il vantaggio di risanare interi  quartieri. Un problema per gli imprenditori è trovare operai. Molti godono del reddito di cittadinanza mentre i giovani non intendono svolgere lavori pesanti.