Eccellenza, finale per la D fra Akragas e Sancataldese. Fuori il Mazara

Saranno Akragas e Sancataldese a giocarsi la promozione in serie D. Le due squadre hanno infatti vinto l’ultimo turno die triangolari play-off rispettivamente su Nissa e Mazara. I canarini, quindi, escono di scena dopo avere cominciato la stagione alla grande. Le due finaliste sono molto probabilmente le squadre più accreditate del momento. L’Akragas di Ciccio Di Gaetano aveva però ripreso la stagione agonistica, dopo il lungo stop, palesando qualche incertezza di troppo ma poi, nelle battute finali, ha fatto valere tutta la sua forza e tutto il suo blasone.

La Sancataldese, dal suo canto, aveva invece riavviato la stagione a spron battuto dimostrando subito che avrebbe cercato, in tutte le maniere, di centrare la finalissima promozione. Ieri i verde-amaranto hanno superato nettamente il Mazara, 3 a 1, con i canarini che hanno trovato la rete soltanto nel secondo tempo e dopo che ne avevano subito tre.

Più equilibrata l’altra gara fra agrigentini e nisseni. Padroni di casa in vantaggio nei primi minuti, poi raddoppio su autogol in avvio di ripresa e quindi la rete di Stassi, per la Nissa, che ha accorciato le distanze a sei minuti dal termine. Emozioni anche nel recupero ma è l’Akragas a festeggiare la qualificazione per lo spareggio finale che porterà soltanto una squadra in quarta sere.

Niente da fare quindi per il Mazara che ha concluso la stagione un po’ al di sotto delle aspettative, almeno per quello che aveva fatto vedere nella prima parte del campionato, e nemmeno per la Folgore che però ha chiuso in crescendo soprattutto dopo l’arrivo in panchina di Vito Signorello e alcuni interessanti ingaggi. Certo contro le corazzate Akragas e Nissa c’era ben poco da fare ma i rossoneri hanno dimostrato di essere nelle condizioni di giocarci almeno alla pari.

Capitolo a parte invece per il Marsala che, con un nugolo di giovanissimi, ha preferito rimanere in lizza piuttosto che rinunciare come fatto dal Castellammare e da altre 5 formazioni. I lilibetani nel corso della stagione hanno subito caterve di reti chiudendo di gran lunga all’ultimo posto. Insomma la storia e il blasone del club sono stati, per così dire, abbastanza calpestati.