Eas liquidata, acqua gratis in 16 Comuni. Nessun gestore e danno all’erario

Scorre gratis l’acqua dai rubinetti per gli abitanti di sedici Comuni della provincia di Trapani. Dal primo gennaio del 2020 non ricevono bollette per il pagamento dei canoni poiché manca l’ente gestore. La causa di questa manna, che dura da due anni è otto mesi, è stata la liquidazione coatta dell’Eas. “Le procedure per creare il nuovo gestore- dice Nicola Rizzo, sindaco di Castellammare e presidente dell’ Ati idrico- sono a buon punto. Riteniamo che entro la fine del mese di settembre risolveremo questo problema. E’ comunque impossibile recuperare le somme per la fornitura dell’acqua.  In pratica non pagheranno il pregresso perché non è riscontabile con le ultime letture”. Niente gestore dunque e niente fatture con perdite anche per le casse dei Comuni che continuano a garantire questo importante servizio. A Castellammare la disponibilità attuale è di 56 litri al secondo. Sufficiente in inverno quando la popolazione dei residenti è di 14 mila e 500. Insufficiente quando, come in questo periodo, “si calcola – dice Nicola Rizzo- che le persone superino le 55 mila unità grazie alle presenze turistiche”.

Così la distribuzione avviene a macchia di leopardo e a secondo le zone i turni di attesa  variano da due a cinque giorni  per vedere scorrere l’acqua dai rubinetti. Non mancano gli appelli al risparmio poiché per la siccità le sorgenti sono calate di livello. Per esempio è ritenuto molto esagerato il consumo in contrada Fraginesi, molto popolata e dove sono sorti strutture turistiche. “Verifiche a 360 gradi da parte della polizia municipale” afferma il sindaco Rizzo. E per cercare di avere maggiore disponibilità di acqua da un anno sono in corso di escavazione due pozzi: in contrada Bocca della Carruba e a Scopello.