Un colpo secco al cuore che non lascia spazio a difese. Questa la reazione che in molti hanno affidato ai social alla notizia della morte di Bruno Gagliano, storico performer drag conosciuto come KastaDiva, spentosi a soli 40 anni dopo essere precipitato dalla finestra della sua abitazione a Colle Salario. Un fulmine a ciel sereno, considerando che solo cinque giorni fa, Bruno cercava casa. Un annuncio sui social per una stanza singola, coinquilini puliti e rispettosi, un ambiente “friendly”. Da anni Bruno, originario di Alcamo viveva nella Capitale, diventata la sua seconda casa. KastaDiva è stata una protagonista assoluta della scena drag italiana: performer raffinata e magnetica, regina indiscussa del lipsync, ha calcato per anni i palchi più iconici del Paese. Su tutti il Muccassassina, luogo simbolo che l’ha vista crescere e brillare, fino alle collaborazioni con Miss Drag Queen Italia, concorso che nel 2010 ne ha consacrato il percorso. Nel 2017 ha vinto il titolo di Miss Drag Queen Lazio, lavorando poi stabilmente in alcuni dei più importanti locali italiani, dal Gay Village al Muccassassina, dal Padova Pride Village all’Alpheus, fino ai Magazzini Generali. Il cordoglio è profondo e trasversale.
Ma KastaDiva non è stata soltanto spettacolo. È stata una voce che non ha mai scelto il silenzio. Artista e attivista, ha vissuto la propria identità come un gesto quotidiano di libertà e responsabilità, trasformando la visibilità in un atto politico e d’amore insieme: per chi aveva paura, per chi non si sentiva abbastanza, per chi cercava uno spazio dove esistere senza chiedere permesso. Nel 2016, in un servizio di Rai3, aveva affidato alle telecamere una parte intima della propria storia: l’infanzia, i primi travestimenti a cinque anni, la prima parrucca comprata dal padre, l’inizio della carriera a diciassette anni, tra paure e resistenze familiari. Oggi insieme al lutto resta un’eredità chiara e potente. Resta un invito a non voltarsi dall’altra parte. Perché chi ha aperto strade e reso possibile il coraggio degli altri non scompare davvero quando cala il sipario. Continua a vivere ogni volta che qualcuno, guardandosi allo specchio, trova la forza di essere se stesso.