E chiusero tutti. Ma poco per volta

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Piano piano in tante aziende hanno crisi, chi chiude, chi mette in cassa integrazione, chi in mobilità. Ma c’è anche un problema maggiore che molti forse non vedono: la crisi colpisce poco per volta e così quasi non si vede e chi continua a lavorare e rimanere aperto pensa che il problema non sussiste per loro e soprattutto la società quando chiude un’azienda per volta non se ne accorge e invece la crisi c’è.

Dopo Coop e Grande Migliore, la crisi sembra colpire intanto in provincia di Trapani anche un settore che in apparenza dovrebbe essere in controtendenza: l’elettronica.

Ad Alcamo Trony farà una chiusura temporanea. L’azienda prevede cassa integrazione in deroga a rotazione fino al 31 dicembre 2012. Il punto vendita aveva aperto nel Dicembre 2010, con 700 metri quadri e 7 addetti alla vendita.

Chiusura prevista a breve anche a Castelvetrano, dove Trony  è aperto dal 2005. Il Sindaco di Castelvetrano, Gianni Pompeo, si dichiara dispiaciuto.

Nel 2011 c’era già stata la richiesta di licenziamento collettivo per 56 lavoratori, trasformato poi in Cig dopo l’accordo con i sindacati.

L’ azienda motiva la decisione con «il perdurare della crisi economica nazionale”. Decisiva anche la concorrenza dei colossi della distribuzione. «Per accaparrarsi spazi di mercato – sostiene il management della srl che è stata fondata dalla famiglia Li Vorsi nel 1969 ed è presieduta da Fabio Li Vorsi – promuovono vendite sottocosto con danni incalcolabili per le aziende presenti sul territorio da decenni: il nostro fatturato è calato di oltre il 40 per cento negli ultimi sei mesi».

Nel 2010 il gruppo ha avuto una perdita di esercizio di quasi 3 milioni a fronte di un fatturato di poco oltre i 55 milioni. Nel 2011 le previsioni davano un fatturato di 43 milioni e mezzo, con un decremento del 21 per cento rispetto al 2010 e a meno 45 per cento rispetto al 2007.