Arrivati due ordini di carcerazione nei confronti di altrettanti pregiudicati alcamesi da parte della Polizia di Stato. Entrambi, già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, dovranno ora scontare le pene definitive inflitte dai tribunali. La prima ad essere arrestata è stata Letizia De Rosalia, 49 anni, già destinataria di un provvedimento della Corte d’Appello di Palermo – Ufficio Esecuzioni Penali. La donna dovrà espiare 2 anni e 1 mese di reclusione per violazione di domicilio, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e furto in abitazione, reati commessi nel 2016. Dopo le formalità di rito, è stata trasferita al carcere “Pagliarelli” di Palermo. Analogo provvedimento è stato eseguito nei confronti di Giuseppe Messina, 56 anni, su disposizione della Procura della Repubblica di Trapani. L’uomo, riconosciuto colpevole di ricettazione, scippi, borseggi e furto in abitazione commessi nel 2023, sconterà 4 anni e 2 mesi di reclusione. È stato tradotto presso la casa circondariale “P. Cerulli” di Trapani. Le condanne definitive sono arrivate grazie all’attività investigativa del Commissariato di Alcamo, che negli ultimi anni ha intensificato le indagini contro i reati predatori. In particolare, nel caso di Giuseppe Messina, numerosi arresti in flagranza hanno fornito prove decisive, confermando la sua responsabilità in una lunga serie di scippi e borseggi soprattutto ai danni di anziani.