Domenico Surdi riconfermato sindaco. Ottiene il 10% in più delle liste

Domenico Surdi, esponente del Movimento 5 Stelle e sindaco uscente, potrà allungare di altri cinque anni il suo mandato di primo cittadino di Alcamo. Lo hanno scelto gli alcamesi che, ovviamente, hanno apprezzato l’operato della sua giunta.  Le urne, quando decretano un vincitore, dicono questo. La figura del sindaco in carica, inoltre, è andata ben oltre il bel risultato ottenuto dalle tre liste a lui collegate. Movimento 5 Stelle,Avanti con Surdi e ABC hanno avuto risultati numerici importanti ma il primo cittadino  rieletto è andato più in là di circa il 10% dei consensi.

La vittoria di Surdi è da ascrivere anche all’accordo con Alcamo bene Comune, il movimento che per quasi l’intero quinquennio è stato il più attento e pungente oppositore della giunta pentastellata. Poi, guardando alle schede, una per una, quasi tutte quelle votate in favore di alcuni big di partiti che avevano un altro candidato a sindaco (per esempio l’UDC che sosteneva Bosco) sono contraddistinte dal voto disgiunto in favore di Surdi. Il risultato, questo, di fratture e fratturine, di ripicche e contro-ripicche fra politici in sella da oltre 20 anni.

Alle spalle di Surdi si è piazzato, a circa dieci punti percentuali di distanza, Massimo Cassarà. Alcune delle otto liste a lui collegate non hanno raggiunto lo sbarramento del 5% lasciando a spasso alcuni uscenti. Il totale dei voti, però, si discosta di un migliaio da quello ottenuto dall’imprenditore agricolo, presidente di Coldiretti alcamese, alla sua prima, e forse unica, esperienza in politica. “Ritorno al mio lavoro e alle mie passioni. Ci ho provato, ci ho creduto e tanta gente mi ha dato fiducia. Se penso magari di tentare qualche altra candidatura, magari alla regione? Non scherziamo – ha detto con tutta schiettezza Cassarà -, saranno mire e volontà di altri. Non mi interessano minimamente”.

Il terzo gradino tra i probabili sindaci è stato occupato dall’unica donna in corsa, la commercialista Giusy Bosco, che ha ottenuto un discreto risultato in doppia cifra ma che, oltre ai voti dei big dell’UDC, ha perduto anche parecchio tra le file del PD. D’altro canto sia il segretario regionale che quello provinciale dei democratici, Barbagallo e Venuti, avevano caldeggiato mesi fa la riproposizione ad Alcamo dell’intesa giallorossa.

Da un primo sguardo alle liste per il consiglio comunale molto bene sono andate le tre collegate a Surdi e l’UDC di Mimmo Turano. Ha tenuto ‘Centrali’ di Scala mentre sono andate al di sotto delle aspettative quelle vicine all’ex senatore Papania. Buon risultato, invece, per Forza Italia che ha superato abbondantemente il quorum. A rischio tutte le altre liste, anche quella di Fratelli d’Italia, unica che sosteneva la candidatura di Alessandro Fundarò.