Una bomba d’aereo americana da 1000 libbre, circa 450 chilogrammi di esplosivo dormiente sotto il suolo di Pantelleria, è stata neutralizzata in una spettacolare operazione congiunta di Esercito e Marina Militare. L’ordigno, risalente alla Seconda guerra mondiale, era stato rinvenuto lo scorso luglio a poca distanza dal centro abitato: un gigante silenzioso rimasto per decenni sotto terra, a pochi metri dalle case. Su disposizione della Prefettura di Trapani, si è mobilitata una vera e propria macchina della sicurezza. I genieri del 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo e i palombari del Gruppo Operativo Subacquei della Marina Militare di Augusta hanno lavorato fianco a fianco, coordinando ogni fase di un intervento delicatissimo. È stata istituita un’area di interdizione di circa 800 metri e disposto lo sgombero di quasi 800 residenti, evacuati nelle prime ore del mattino verso strutture di accoglienza predisposte dal Comune, dalla Protezione civile e dall’Asp.
Le operazioni di disinnesco sono iniziate alle 9:55, dopo un meticoloso controllo dell’area e la verifica dell’effettiva evacuazione di ogni abitazione. I genieri hanno costruito una speciale camera di espansione per contenere l’onda d’urto in caso di esplosione, lavorando centimetro dopo centimetro fino alla completa messa in sicurezza della bomba. Alle 11:22 l’ordigno è stato dichiarato “inattivo” e successivamente trasportato in colonna fino al porto, dove è stato consegnato ai palombari del Nucleo SDAI (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare per la distruzione in mare. Il brillamento, avvenuto alle 14:58, ha segnato la fine di un’operazione impeccabile sotto ogni profilo tecnico e logistico. Durante tutte le fasi, lo spazio aereo sull’isola è stato interdetto. Un coordinamento impeccabile tra Prefettura, Forze armate, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto e volontari.