L’Asp di Trapani entra a pieno titolo nella Rete regionale dei servizi per le dipendenze e lo fa con due strumenti chiave: un centro residenziale ad alta soglia operativo 24 ore su 24 e un’unità mobile di bassa soglia attiva sul territorio. Un passaggio che segna il rafforzamento del sistema di prevenzione, cura e inclusione sociale previsto dalla normativa regionale, in una provincia dove il bisogno di interventi strutturati è da tempo evidente. Il cuore del nuovo assetto è il Centro di pronta accoglienza di Custonaci, in via Scurati, inaugurato lunedì 5 gennaio. Si tratta di una struttura residenziale h24 con 12 posti letto, destinata a persone con dipendenze inviate dai SerD, che possono usufruire di un periodo di permanenza fino a 30 giorni. Un tempo limitato ma cruciale, pensato per intercettare situazioni complesse e avviare una presa in carico intensiva.
Il centro fa capo al Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp Trapani e dispone di un’organizzazione strutturata: un medico responsabile e un’équipe multidisciplinare composta da tre psicologi, sei infermieri, sei operatori socio-sanitari, terapisti della riabilitazione e un assistente sociale. Figure diverse, chiamate a lavorare in modo integrato per affrontare non solo l’aspetto sanitario della dipendenza, ma anche quello psicologico e sociale. L’attivazione del centro rappresenta la prima applicazione concreta della legge regionale n. 26 del 7 ottobre 2024, che istituisce in Sicilia un sistema integrato e diffuso di prevenzione, cura, riduzione del danno e inclusione sociale in materia di dipendenze. Una norma che, dopo una fase di avvio e di rodaggio, sta entrando ora nella piena operatività. Accanto ai servizi ad alta soglia, sono già operative anche le unità mobili di bassa soglia. Dalla prevenzione alla riduzione del danno, dalla cura al reinserimento sociale. Un approccio che prova a superare la frammentazione degli interventi e a mettere in comunicazione sanità, servizi sociali e territorio.