Dimissioni di Rizzo, le chiede il PD (suo ex partito) con Lo Porto e Coppola

Se non fosse che a Castellammare del Golfo le elezioni siano molto lontane (primavera 2023), potrebbe sembrare che la campagna elettorale sia entrata nel vvo e senza esclusione di colpi. A movimentare la politica locale ci sono stati invece gli avvisi di conclusione delle indagini nell’ambtio dell’oeprazione ‘Cutrara’ e le accuse al sindaco Rizzo che da concorso esterno in associazione mafiosa sono state modificate in favoreggiamento reale aggravato.

Dopo l’uscita all’attacco ‘Castellammare 2.0’ che ha comunicato l’auto-sospensione dei suoi quattro consigolieri comunali, la difesa di Vincenzo Abate in tv e la nota-stampa, sempre con difesa ad oltranza, dei gruppi ‘Oltre’ e ‘Forza Itallia’, è arrivata adesso la richiesta di dimissioni bella e buona, senza ‘peli sulla lingua’. Ad avanzarla il circolo castellammarese del PD, partito in cui Rizzo ha operato per decenni anche con incarichi di vertice.

“Il quadro che si delinea è, se possibile, ancora più grave di quanto sembrasse – scrive il Partito Democratico – all’indomani degli arresti e degli avvisi di garanzia del 16 giugno scorso. Questo perché, al netto della posizione del sindaco, adesso indagato per favoreggiamento reale aggravato dall’aver favorito cosa nostra, da quanto riportato dalla stampa emerge che alcuni degli indagati avrebbero ostacolato il libero esercizio di voto nel corso di consultazioni elettorali”.

Il documento del PD, che porta anche le firme dei candidati a sindaco del 2018, Nicola Coppola (Castellammare 2.0) e Giuseppe Lo Porto (CambiaMenti) ribadisce “sdegno nel rilevare quanto ancora ingombrante ed asfissiante sia la presenza del potere mafioso sul nostro territorio, non possiamo non dirci oggi ancora più preoccupati rispetto alle prime ipotesi di reato contestate all’indomani dell’Operazione Cutrara”.

Infatti, se le nuove accuse fossero confermate, – continuano PD, Lo Porto e Coppola – “significherebbe che a Castellammare il passaggio democratico delle libere elezioni (forse le amministrative del 2018) non è stato davvero libero. Indubbiamente viene gettata un’ulteriore enorme ombra sulla legittimità delle attuali istituzioni locali (Sindaco, Giunta, Consiglio Comunale), rispetto alla quale risulta urgente una presa di posizione”.

Pertanto il Partito Democratico di Castellammare del Golfo ribadisce, con maggiore forza, – nella nota di questa mattina – quanto già chiesto il 27 giugno, ovvero che il sindaco Rizzo si dimetta, in modo da sgomberare le istituzioni da ombre e dubbi, e al fine di potersi difendere di fronte alla giustizia. Il PD si augura che Rizzo possa dimostrarsi innocente.

Allo stesso tempo, il documento vuole essere un appello rivolto alle associazioni, alle forze politiche, ai candidati sindaci delle elezioni amministrative del 2018 e ai liberi cittadini, affinché vogliano sottoscrivere questa istanza, e formare un fronte capace di tenere lontana la mafia dal confronto politico.