A Mazara del Vallo tornano a muoversi le acque intorno a una delle vicende più dolorose e irrisolte del Paese. A più di vent’anni dalla scomparsa di Denise Pipitone, la bambina svanita nel nulla il 1° settembre 2004 da via Domenico La Bruna, la città prova ancora una volta a farsi sentire: da giovedì a oggi una nuova raccolta firme per chiedere l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta dedicata al caso. Il banchetto è allestito al Bar Pasticceria F.lli Titone, in via Marco Polo 46, luogo ormai simbolico di una battaglia che non si arrende. A promuovere l’iniziativa Tony Pipitone, padre di Denise, e Marisa Alagna, che invitano i cittadini a partecipare numerosi, a “mettere una firma per non spegnere la memoria”. Il messaggio scelto per accompagnare la mobilitazione – «I bimbi scomparsi nel cuore» – non è solo uno slogan, ma un promemoria collettivo: la storia di Denise non è un capitolo chiuso, e la verità non può essere archiviata per inerzia burocratica. Non a caso lo stesso Tony Pipitone, intervenuto anche nella trasmissione Quarto Grado, ha rilanciato l’appello affinché il Parlamento assuma un impegno formale e prosegua la ricerca della figlia. Il tentativo di istituire una commissione parlamentare non è nuovo. Già nel 2021 diversi gruppi politici, in particolare il Partito Democratico con gli onorevoli Alessia Morani e Carmelo Micheli, avevano avanzato la proposta, ottenendo i primi via libera nelle commissioni Affari Costituzionali e Bilancio. Ma l’iter si era arenato nell’aprile 2022, lasciando la famiglia con l’ennesima promessa mancata. Intanto, sul fronte giudiziario, l’archiviazione è rimasta la parola dominante: nel 2021 e nel 2022 il Gip ha chiuso i fascicoli principali, inclusa l’indagine su Anna Corona, ritenendo non imputabile una condotta precisa né una fattispecie di reato. Nel febbraio scorso, la Procura ha respinto anche l’ultima richiesta di riaprire le indagini, ribadendo l’assenza di elementi nuovi. Ed è proprio questo silenzio che ha spinto la famiglia Pipitone a tornare in piazza.