Cade l’accusa. L’attore Dario Veca è stato nuovamente assolto con la più ampia delle formule, per non avere commesso il fatto, dalla imputazione di stalking. A denunciarlo nel 2017 erano stati l’ex compagna più giovane e il suo nuovo fidanzato, entrambi residenti a Borgetto. “Vogliono distruggere la mia onorabilità”, si era difeso l’attore. Veca era stato destinatario della misura cautelare del divieto di avvicinamento all’ex convivente. Con l’ultimo sentenza del tribunale di Palermo, il giudice Salvatore Fausto Flaccovio ha confermato la totale estraneità dell’artista ai fatti contestati, ribadendo quanto già stabilito in un precedente processo. Infatti questo è il secondo processo che Veca affronta sempre per l’accusa di stalking alla ex.
Nel primo è stato assolto da questa accusa perché il fatto non sussiste. L’altra accusa per cui era imputato, quella di minacce, è andata invece in prescrizione. L’attore, ha raccontato di aver vissuto un periodo segnato da continui timori e da una sensazione di vulnerabilità crescente. Dopo la fine della relazione, la sua vita sarebbe stata attraversata da episodi che lo hanno colpito profondamente: messaggi offensivi provenienti da identità sconosciute, presenze sotto casa, segnalazioni alle forze dell’ordine e tensioni sempre più frequenti. Nel frattempo, la sua attività artistica racconta lo stesso Veca, aveva subito contraccolpi importanti: alcune collaborazioni erano ssaltate mentre altre erano state sospese per prudenza. Anche la vita privata aveva subito un radicale cambiamento, tanto che Dario Veca aveva deciso di lasciare Partinico per trasferirsi altrove, nella speranza di ritrovare un minimo di serenità. Con la nuova assoluzione, Veca vede finalmente riconosciuto il percorso che ha portato avanti negli ultimi anni. Veca ha partecipato ad importanti film e fiction: da “Il Commissario Montalbano” a “I Cento Passi”.