Da commissari a direttori generali delle ASP di Sicilia. Obiettivo: ridurre liste d’attesa

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Dopo quasi cinque mesi dalla loro nomina a commissari di ASP, aziende ospedaliere e policlinici della Sicilia, i professionisti individuati dalla Regione diventano finalmente direttori generali. Le loro nomine sono passate positivamente al vaglio dell’apposita commissione dell’ARS. È quindi arrivato il via libera del governo Schifani al conferimento degli incarichi di direttore generale. Approvato pure il nuovo schema di contratto dei manager che prevede, per volere del presidente Schifani, obiettivi specifici e concreti specialmente sulla riduzione delle liste d’attesa, con un monitoraggio trimestrale e una verifica annuale del raggiungimento degli stessi, a pena di decadenza automatica dei direttori generali dal loro incarico anche soltanto dopo il primo anno dall’insediamento.  Finalmente arriva una certa stabilità in Sicilia, per la sanità pubblica regionale, che potrebbe dare una mano anche nella riduzione delle liste d’attesa.  La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute Giovanna Volo, ha quindi confermato nei ruoli tutti i commissari straordinari, ad eccezione di quello dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio. Fra nomi e destinazioni Ferdinando Croce alla guida dell’ASP di Trapani, Daniela Faraoni confermata a quella di Palermo, Giuseppe Capodieci all’Asp di Agrigento, Walter Messina all’Arnas “Civico” di Palermo, Roberto Colletti agli Ospedali riuniti “Villa Sofia-Cervello”, Maria Grazia Furnari, già ai vertici negli anni scorsi dell’ASP trapanese al Policlinico Palermo. Entro 15 giorni dalla firma dei contratti, i nuovi manager dovranno procedere alla nomina dei direttori sanitari e amministrativi, già selezionati dalla Regione. Tra le novità, oltre alla battaglia per accorciare le liste d’attesa di visite ed esami diagnostici, anche il necessario conseguimento del cento per cento delle azioni previste dal cronoprogramma del Piano operativo regionale (Por) della Missione 6 del Pnrr.