Da 60 a 1.000 mensili. Decuplicano le tariffe per il “Polivalente” di Balestrate e la Fortitudo minaccia la chiusura

Prima la gara perduta, dopo circa 20 anni di esperienza nel settore, per la gestione dell’impianto polivalente “Daidone” di basket e volley, appannaggio di una nuova società sportiva di twirling che mai finora aveva gestito strutture pubbliche sportive, adesso  l’impennata più che vertiginosa delle tariffe per l’utilizzo dell’unica palestra comunale di Balestrate. 25 euro all’ora più le spese, in attesa del subentro del nuovo gestore, per pulizia, custodia, manutenzione ordinaria e per eventuali danni a cose e persone.

Una stangata, già esecutiva, che arriva nel bel mezzo della stagione sportiva in corso quando le società hanno già predisposto i loro bilanci preventivi, fissate le quote per i ragazzi che fanno attività fisica, presi impegni con le federazioni per i vari campionati. Insomma come se la giunta Rizzo e tutti i dipendenti comunali del settore non sapessero minimamente che le stagioni sportive si concludono a fine giugno. Un incredibile aumento a bocce fermoee quasi a metà annata, invece, significa far chiudere le associazioni, togliere la salutare attività sportiva a una sessantina di bambini, costringere le squadre del settore agonistico a trovare soluzioni poco percorribili o a venir estromesse dai campionati.

Questa mattina il responsabile della Fortitudo, l’unica società sportiva che a Balestrate partecipa ai campionati federali di volley e basket e che ha due centri dedicati ai bambini, uno per ciascuna disciplina, ha incontrato l famiglie degli iscritti e ha comunicato di avere ricevuto soltanto adesso la notizia dello scriteriato aumento delle tariffe quando invece la delibera della giunta guidata da Vito Rizzo porta la data del 16 agosto. Qualche giorno fa, invece, gli uffici comunali hanno scritto alle associazioni per informarle dei nuovi costi per ottenere gli impianti.

Chimenti, con tanta amarezza ma anche con un po’ di rabbia, ha raccontato con estrema lucidità i fatti facendo intravvedere anche la possibilità di chiudere le attività. “Con queste tariffe dovremmo pagare al Comune oltre 1000 euro al mese e, per una gara senior di pallavolo femminile, ben 75 euro. Siamo alla follia – ha detto il responsabile della Fortitudo Balestrate – è come se ci avessero detto, con parole diverse, di andare via e che non siamo graditi”. Dall’incontro è però scaturita un’iniziativa unitaria. Tutti i genitori, un centinaio circa, hanno deciso di recarsi in massa al Comune per incontrare il sindaco Rizzo e l’assessore allo sport Lombardo.