‘Cutrara’, con Rizzo assolti anche Di Bono e Valenti. Alcune condanne più leggere delle richieste

ll gip Annalisa Tesoriere, al termine del processo ‘Cutrara’ in rito abbreviato, ha assolto con formula piena, “perché il fatto non sussiste” (in pratica quanto accaduto non costituisce reato), Nicola Rizzo, sindaco di Castellammare del Golfo. Per il primo cittadino, difeso dall’avvocato marsalese Giacomo Frazzitta e dal palermitano Fabrizio Biondo, la DDA aveva chiesto una condanna di due anni per favoreggiamento aggravato. Le indagini ruotavano sul famoso incontro tra il primo cittadino e il capomafia Francesco Domingo, detto tempesta, avvenuto nella casa di campagna dell’anziano suocero del sindaco. Quindici mesi di calvario e di attacchi politici da quel fatidico giorno del mese di giugno 2020. Adesso sindaco e Comune di Castellammare del Golfo possono alzare la testa e riacquistare immagine e credibilità. Nicola Rizzo resta quindi al suo posto.

Con il sindaco castellammarese è stato assolto anche un altro noto politico, l’ex presidente del consiglio comunale di Trapani, Francesco Di Bono, “per non avere commesso il fatto”, in pratica il reato contestato c’è stato ma non sarebbe stato lui a commetterlo. Per il trapanese erano stati chiesti 4 anni e 6 mesi di carcere. Fra tutti gli imputati si è registrata un’altra assoluzione, quella di Carlo Valenti, 43 anni, arrestato nell’ambito dell’operazione Cutrara e poi detenuto nel carcere di Melfi.  Per lui i pm avevano chiesto ben 12 anni di reclusione. Condannati più leggermente di quanto invece richiesto dalla DDA, Salvatore Mercadante, 14 anni e 8 mesi contro i 20 anni richiesti dall’accusa; stessa richiesta anche per Antonino Sabella invece condannato a 8 anni e 8 mesi. Ha subito un alleggerimento della pena richiesta anche Maurizio Mulè. Per lui i pubblici ministeri avevano chiesto 8 anni e dieci mesi. Il cinquantacinquenne è stato invece condannato a 4 anni e tre mesi. Due anni e mezzo in meno, rispetto alla richiesta, anche per il marsalese Diego Angileri condannato a 4 anni.

Queste le altre decisioni del Gip Annalista Tesoriere che in pratica hanno ricalcato le richieste dei pubblici ministeri: Camillo Domingo 12 anni, Daniele La Sala e Francesco Stabile, 10 anni e 8 mesi, Francesco Virga, figlio del boss Vincenzo, 4 anni e 6 mesi. Per quest’ultimo Dessì e De Leo della DDA avevano richiesto quasi il doppio. Ovvio a questo punto i ricorsi in appello sia da parte della DDA che degli alti imputati condannati. Altri personaggi coinvolti nell’operazione ‘Cutrara’, a cominciare dal capomafia Ciccio Tempesta, all’anagrafe Francesco Domingo, sono sotto processo, con il rito ordinario, dinanzi al tribunale di Trapani.